Un fruscio di versi / adagiati sulle corde / di un’arpa / regalano un concerto / d’autunno che sommesso / mi parla di te…
E riporta i frammenti del tempo / con fragranze sottili rubate / ai sentieri di gelsomini.
Un giaciglio di ricordi, rimuove Zefiro, / in lieve danza nel mio cuore, / e fa vibrare, silenti / sulle corde dell’arpa, / in un sommesso narrare di te.
Sosta la luna a specchiarsi / nella timida onda del mare… / Da quel cielo che custodisce il sole / e le albe dorate sognate con te.
Fulvia Foti
6 febbraio 2026


