Ho letto nel n° 327 del mensile “La rucola”, l’articolo dal titolo “Il chierichetto, oggi ministrante”. Approfitto per farvi presente una situazione che perdura da alcuni anni.
Nella Parrocchia di Santa Croce a Macerata, i Ministri Straordinari dell’Eucarestia servono anche la santa Messa svolgendo il lavoro che una volta facevano i chierichetti. Anche se fra i Ministri vi sono alcune persone di oltre ottanta anni, tutti devono indossare la tunica bianca lunga. Qualcuno ha contestato tale pretesa poiché non vi è una norma specifica (emanata né dal Vaticano né dalla CEI né dalla Curia maceratese) che obbliga d’indossare la tunica bianca per svolgere il servizio.
Per tale motivo alcuni Ministri si sono allontanati dalla parrocchia o hanno rinunciato a svolgere tale funzione. Indossare il camice per stare vicino all’altare tenendo un comportamento come delle statue ma senza compiere alcun gesto, sembra poco rituale e poco utile. Partecipando alle Sante Messe celebrate in altre parrocchie e anche fuori della Diocesi di Macerata, ho notato che in nessun’altro luogo vi è tale obbligo.
Non ho dimenticato ciò che ho visto partecipando alla celebrazione in una parrocchia del fermano: era in corso la cerimonia della Prima Comunione di soli quattro ragazzi. Il celebrante non ha voluto l’aiuto di alcun Ministro, la celebrazione è durata per ben due ore e 40 minuti. A metà cerimonia molte persone sono uscite dalla chiesa. Per la sola distribuzione dell’Eucarestia quel sacerdote ha impiegato oltre quaranta minuti.
In un’altra occasione ho notato, in una parrocchia maceratese ove era in corso la celebrazione di un funerale, che il celebrante non ha permesso ad alcuno di aiutarlo, nemmeno per accendere il carboncino dell’incenso. Spesso certe pretese sono motivo di allontanamento dalla Chiesa. Infatti nelle celebrazioni si vedono sempre meno giovani.
Un lettore
12 febbraio 2026


