“Echi” …Fra gli echi degli affanni / mi perdo e mi ritrovo, / ricordo, medito e brucio…

Fra gli echi degli affanni / mi perdo e mi ritrovo, / ricordo, medito e brucio / nel consumarsi della sera, / degli incontri e del passo / indocile, senza collare. / Spargo così la mia nenia, / l’usignolo canta da lontano / attraverso la finestra aperta, / la mano che si addormenta, / il grembo che nel gran / chiasso attorno / si fa sommesso, stanco, / che fa come per tornare / indietro, ad altre sere, / ad altri dopocena.

Elisa Eötvös

15 febbraio 2026

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