Una bella spruzzata di neve ha ricoperto il paesaggio e, in un lampo, un’anteprima natalizia ci ha dato uno scossone emotivo.
La mia fedele compagna a quattro zampe era felicissima di tuffarsi nel bianco, in mezzo a quel candore e al silenzio assordante e ovattato della vegetazione. Tutto sembrava fermo, ogni attimo sublimato, i pensieri felici facevano capolino nella mente insieme con i vecchi ricordi e all’aria di festa che si respirava tra i muri di casa.
L’atmosfera è arrivata, pronta a travolgerci con alberi, luci colorate, presepi e addobbi, tovaglie in tinta e tavole imbandite con “apparecchiamenti speciali”, canzoni natalizie e passeggiate ai mercatini del paese. I profumi di cannella e sidro di mele incantano l’aria, ipnotizzano l’olfatto di tutti i viandanti e preparano i cuori.
Il tempo rallenta, la convivialità e il desiderio di ritrovarsi tornano vividi come dei preziosi ricordi. La frenesia dei parenti vicini e lontani che per questo straordinario periodo riusciva a far fare uno strappo alla regola accantonando vecchie discussioni per fare posto solo alla voce del cuore. Quanti caminetti potrebbero raccontare di aver assistito a magie di Natale e sorrisi inaspettati nati dai rovi di rancori solenni dove un abbraccio sincero riparava ogni cicatrice e regalava sorrisi puri?
Il Natale è il periodo più vero dell’anno, le emozioni si denudano per quello che sono, il “sentire” si amplifica, c’è chi lo vive con bellezza, amore, calore, gioia e chi con nostalgia, malinconia, tristezza. Ognuno fa divampare ciò che ha dentro come in una fragile esplosione di emozioni ricordandoci più che mai il nostro essere vivi.
Francesco Sabbatini
17 febbraio 2026


