Caso mattatoio “Il Giudice: dal Comune una linea improntata a legalità e trasparenza”

Storia finita per illazioni, insulti e “false verità” diffuse ad arte sui social contro il Sindaco Sandro Parcaroli e l’Amministrazione da lui guidata. Ci ha pensato il Tribunale a fare chiarezza e ora le chiacchiere stanno a zero e molte perone dovranno chiedere scusa.

La sentenza del Tribunale di Macerata che ha sospeso la vendita e revocato l’aggiudicazione provvisoria del mattatoio, rappresenta un passaggio importante che conferma la correttezza, la trasparenza e il rigore con cui l’Amministrazione comunale ha operato in tutta la procedura. Il Comune, il 23 gennaio scorso, tramite il suo legale (avv. Bertola) aveva depositato la richiesta di sospensione della vendita perché effettuata a un prezzo notevolmente inferiore rispetto a quello reputato congruo rispetto al valore dell’area, dichiarandosi disponibile a versare l’intero importo, qualora fosse stata accolta la relativa richiesta di rinvio dell’esperimento di vendita.

L’ordinanza del Giudice accoglie integralmente le ragioni del Comune, riconoscendo la serietà dell’intento di partecipare all’asta, volontà che l’Ente aveva manifestato e che non si è potuta realizzare solamente a causa di “ragioni organizzative legate al funzionamento dell’Ente”.

Afferma il Sindaco Sandro Parcaroli: “L’Amministrazione esprime soddisfazione per la decisione del Giudice che conferma, se mai ve ne fosse bisogno, che la linea adottata dal Comune è stata sempre improntata alla legalità e alla trasparenza, nel rispetto delle procedure di bilancio ed a tutela del patrimonio pubblico. L’Amministrazione ha sempre agito nel pieno rispetto delle norme, nell’interesse esclusivo della collettività e con l’obiettivo di garantire la massima chiarezza in ogni fase del percorso amministrativo, per salvaguardare una struttura che si ritiene fondamentale per l’intero territorio. La sentenza del Tribunale di Macerata mette fine a settimane di accuse e ricostruzioni non veritiere, confermando come sulla vicenda del mattatoio ho lavorato, con legalità e trasparenza, con l’unico obiettivo di evitare la chiusura di una struttura fondamentale per i tanti allevatori del territorio”.

Continua Sandro Parcaroli: “In queste settimane sono rimasto in silenzio, rispondendo soltanto nelle sedi istituzionali, nonostante tutto il fango che mi è stato gettato addosso; sono stati ipotizzati inesistenti danni erariali ed è stata messa in discussione persino la mia correttezza sul piano personale, arrivando alcuni a insinuare che avrei commesso atti illeciti. Le critiche al sottoscritto e alla Giunta che ho presieduto in questi anni, che hanno avuto a cuore soltanto le sorti e lo sviluppo della città, dovrebbero concentrarsi maggiormente sui problemi reali, piuttosto che trascendere sul piano giudiziario, arrivando perfino a mettere in dubbio la mia integrità come sindaco, avvelenando in tal modo i toni di un confronto che dovrebbe rimanere sui contenuti che interessano ai cittadini maceratesi”.

Conclude il Sindaco Parcaroli: “Auspico, per la città, che il dibattito politico sulla vicenda mattatoio si sposti sul rilancio di questa struttura, di centrale interesse per il territorio, che si trascina da moltissimi anni e che soltanto ora sembra poter trovare una soluzione. Continuerò a lavorare con senso di responsabilità e massima apertura, certo che la trasparenza e il rispetto delle procedure siano la strada maestra per costruire il futuro di Macerata. Voglio ringraziare l’avvocato Paolo Giustozzi che, con professionalità e rigore, mi ha seguito in questa vicenda e tutte le persone che mi hanno sostenuto”.

Pur facendo parte il Sindaco della Lega, anche il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia lancia un bel segnale che dimostra la compattezza del centro destra e indica quanta poca sostanza abbia la politica urlata dal centro sinistra e dai suoi sostenitori sui social. Poi non si lamentino se le persone li definiscono “sinistrati”: chi è causa del suo mal pianga se stesso!

Gruppo consiliare Fratelli d’Italia – C’è una politica che vive di attacchi personali, di processi mediatici e di slogan gridati. Una politica che punta il dito con troppa facilità, salvo poi tacere quando i fatti raccontano una verità diversa. Il candidato sindaco del centrosinistra Tittarelli dichiara: “Non amo la politica urlata e dei salotti”. Parole che suonano bene, ma che cozzano con la realtà. Forse non ha letto i quotidiani locali o non ha seguito con attenzione i consigli comunali: proprio il principale partito che lo sostiene ha fatto dell’attacco continuo e della polemica permanente il proprio metodo politico.

Prendiamo la vicenda del mattatoio. Per mesi il sindaco Sandro Parcaroli è stato accusato di tutto anche con richiesta di commissioni d’inchiesta. Una gogna politica costruita ad arte per screditare l’amministrazione. Noi di Fratelli d’Italia abbiamo sempre sostenuto con convinzione la correttezza e la trasparenza dell’operato del sindaco.

Oggi l’annullamento dell’asta dimostra che le accuse erano infondate e che la verità, alla fine, viene sempre a galla. La correttezza paga. I fatti contano più delle insinuazioni. Noi continueremo a fare politica con serietà, difendendo il buon governo del territorio e respingendo con fermezza ogni tentativo di strumentalizzazione. Perché i cittadini meritano rispetto, non polemiche costruite a tavolino.

21 febbraio 2026  

 

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