Perché mettere limiti all’immaginazione? Basta poco a fermarla però, basta un tarlo. Un tarlo, non vorrei essere un tarlo. Scavare, scavare; in silenzio scavare. E poi la polvere. Peccato la polvere! Rischia sempre di farlo scoprire seguendo lo scavo che traccia. Eppure non può farne a meno perché lui deve sempre avanzare, scavare, scavare e scavare. Che fori per fare la strada! Che buchi! Voragini intere! Per dove arrivare? Nello spazio e nel tempo? Nel nulla. Non mi piace arrivare a far tarlo. Io amo la luce. Mi sciolgo nel sole. Cammino godendo, pensando, sperando. Dal tunnel uscirò; già vedo la luce. Occorre (per quanto?) salire: pensando, godendo, sperando. Se posso, e pure aiutando.
Giuseppe Sabbatini
13 marzo 2025


