L’editoria marchigiana riparte da un binomio tutto maceratese. L’Associazione Editori Marchigiani (Èdi.Marca), l’unico presidio regionale che aggrega il cuore pulsante delle case editrici locali, ha rinnovato le proprie cariche sociali segnando l’avvio di una fase strategica per l’intero comparto culturale.

Mauro Garbuglia (Edizioni Nisroch) è stato confermato alla presidenza, mentre la novità è rappresentata dall’architetto Antonello Andreani (Ephemeria Edizioni), scelto per ricoprire il ruolo di vicepresidente. Una guida solida per affrontare le sfide di un mercato che, tra digitalizzazione e crisi dei consumi, cerca nuove forme di resilienza.

Il focus del nuovo mandato è chiaro: dare dignità istituzionale ed economica alla filiera. Il Presidente Garbuglia pone l’accento sulla necessità di un dialogo serrato con la Regione Marche; infatti dichiara: “Il nostro obiettivo è una vera e propria legge regionale sull’editoria. Dobbiamo salvaguardare un mondo che va oltre l’oggetto libro: parlo di autori, grafici, tipografie e librerie. In un’epoca di rapidi cambiamenti tecnologici, il libro resta uno strumento insostituibile di formazione. Non è il momento di rassegnarsi, ma di rilanciare in sinergia”.
L’associazione non guarda solo ai confini regionali. Il neoeletto vicepresidente Andreani ha tracciato la rotta delle attività operative, che vedono Èdi.Marca protagonista nel tavolo di concertazione della rete nazionale delle associazioni di categoria.
Tra i progetti più ambiziosi figurano: Innovazione Digitale – La creazione di un database di lettori per un marketplace dedicato, capace di connettere direttamente editori e pubblico; Proposta Legislativa: Il testo della legge regionale è già all’attenzione del Consiglio Regionale e del Presidente Gianluca Pasqui, che ha mostrato apertura per integrare e migliorare il documento; Eventi – Il potenziamento delle partnership per fiere nazionali, con lo sguardo già rivolto al Salone del Libro di Torino, dove gli editori marchigiani puntano a una presenza che sia vera espressione dell’identità culturale del territorio.
Con questa nuova struttura, Èdi.Marca ribadisce il ruolo centrale dell’editoria non solo come veicolo di cultura e saperi, ma come asset economico vitale per le Marche, pronto a rivendicare il proprio spazio nel panorama nazionale.
16 marzo 2026


