Il quinquennio 2021–2025 testimonia un’azione amministrativa e sociale di assoluta eccellenza da parte del Comune di Macerata e dell’Assessorato guidato da Francesca D’Alessandro. La capacità di rispondere con tempestività e competenza a bisogni sociali sempre più complessi e diversificati (dalla tutela minorile all’inclusione delle persone con disabilità, dal sostegno agli anziani fragili all’accoglienza dei migranti) dimostra una visione strategica lungimirante e un profondo senso di responsabilità verso la comunità.
Spiega il sindaco Sandro Parcaroli: “Il bilancio dei cinque anni di mandato è decisamente positivo. In questo periodo abbiamo rafforzato la rete di supporto alle persone più fragili, ampliato i servizi e promosso politiche concrete di inclusione e coesione sociale. I risultati raggiunti sono frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni, operatori e comunità, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno. Continueremo su questa strada, investendo in solidarietà e attenzione verso i bisogni dei cittadini”.
Aggiunge il vicesindaco e assessore Francesca D’Alessandro: “In questi anni c’è stata una crescita costante dei servizi, dei progetti, l’ampliamento della rete territoriale e istituzionale. Non si tratta però solo di numeri: dietro ogni dato c’è una famiglia sostenuta, un minore tutelato, un anziano accompagnato, una persona con disabilità inclusa, tanti progetti di sensibilizzazione sul benessere dei giovani e sulla prevenzione. Il modello maceratese di welfare integrato, fondato su prevenzione, prossimità, innovazione sociale e collaborazione tra istituzioni, rappresenta un esempio virtuoso e replicabile”.
Nel quinquennio 2021–2025 il Servizio Welfare di Macerata è stato organizzato in modo da intercettare i bisogni “uscendo dagli uffici”. Molto si è fatto in collaborazione con le scuole per essere vicini ai giovani, agli insegnanti e ai genitori. In collaborazione con l’Ats 15 sono stati portati avanti progetti sulla violenza di genere e la prevenzione del bullismo con il progetto “Guardami negli occhi” che ha visto più di 1.200 studenti coinvolti in questi anni di mandato.
Tra i progetti strutturali, per sostenere i nuclei familiari e la conciliazione tempi di vita tempi lavoro, si possono ricordare i progetti: Pomeriggi in quartiere 7×7 (con sette diverse sedi nei vari quartieri della città, che ha visto la partecipazione complessivamente di oltre 500 ragazzi); un servizio complementare gratuito per supportare i ragazzi nei compiti e aiutare i genitori; Estate in quartiere 7×7 con circa 1.000 bambini che hanno partecipato al progetto in 4 anni; Tempi Supplementari per dare la possibilità a tutti di fare spot in un’ottica di inclusione e socializzazione.
Grande successo ha ottenuto l’albo delle Baby Sitter, un progetto organizzato in collaborazione con l’Università di Macerata per formare baby sitter “certificate”.
In stretta collaborazione con il Dipartimento di Dipendenze patologiche l’Assessorato ha portato avanti progetti per il contrasto all’uso di sostanze stupefacenti, gioco d’azzardo e abuso del web. È stato istituito uno sportello di ascolto psicologico per adolescenti che, in due anni, ha contato oltre 72 accessi. La nuova Consulta per il benessere giovanile, poi, ha visto coinvolte molte associazioni e società sportive per lavorare in modo sinergico e sistematico con tutte le agenzie educative comprese le scuole.
Molto è stato fatto anche sul fronte del ruolo genitoriale con il progetto “la Scuola per genitori” che, in 3 anni, ha registrato 620 presenze tra papà e mamme alle prese con i problemi di figli adolescenti.
Per quanto riguarda gli anziani, oltre ai servizi di assistenza domiciliare, le integrazioni delle rette alle case di riposo per i meno abbienti, il Comune ha intrapreso iniziative per il cosiddetto “invecchiamento attivo”, con iniziative relative al Turismo Sociale (soggiorni al mare, il partecipatissimo “Tourgustando”, un itinerario enogastronomico nelle aziende del nostro territorio, le Cure termali, gli orti sociali) volte a scongiurare la solitudine e favorire la socialità. Altre progettualità relative alla terza e quarta età sono state “Attivi si nasce”, per mettere in rete i circoli e coordinare le attività, gli eventi e i servizi, “Protetti Insieme” sulle truffe agli anziani e “Stai al fresco”, il progetto estivo per gli anziani soli.
Per le persone con disabilità attuati progetti che hanno favorito l’inclusione anche attraverso lo strumento dell’arte e della cultura.
Il Progetto InOpera (inclusione tramite l’opera lirica), ha visto tante associazioni collaborare insieme per la realizzazione di un cortometraggio dove diverse persone con disabilità sono state protagoniste e non semplici fruitori. Marche For All (turismo accessibile), Emozioni e Colori e l’istituzione di una Consulta per le persone con disabilità che ha coinvolto tutte le associazioni del territorio in un lavoro sinergico, sono altri progetti che hanno trovato concretezza in questi anni. L’assistenza all’autonomia scolastica è stata fortemente potenziata per garantire un’inclusione scolastica di qualità.
Da dicembre 2023 a dicembre 2025 sono stati attivati 70 tirocini di inserimento sociale per persone con diverse fragilità, oltre che mantenuti i tirocini comunali già in atto, con l’obiettivo di avviare a un percorso lavorativo in grado di accompagnare la persona all’autonomia. Un fiore all’occhiello è stato anche il condominio solidale, dove abitano anziani soli o in coppia supervisionati da una famiglia tutor, da un infermiere presente ogni 15 giorni con la possibilità di svolgere attività laboratoriali svolte da associati in uno spazio comune del condominio. Un modello che ha avuto una risonanza nazionale. Per le politiche abitative c’è stato un grosso lavoro con l’Erp riuscendo ad assegnare 68 alloggi di edilizia residenziale popolare, anche attraverso un regolamento che ha favorito nuclei familiari con anziani e disabili. Cinque sono state le edizioni del Social Festival, che ha superato quota 8.000 presenze, puntando l’attenzione sul tema dei giovani e delle disabilità.

20 marzo 2026


