Le “verità” maceratesi dimenticate dagli habitué che protestano digitando sui social  

Ieri, dopo aver pubblicato la verità sui fondi ottenuti da Macerata per  realizzare il sottopasso ferroviario di via Roma, ho subito attacchi dai soliti “tastieristi” che mi hanno accusato di non dire tutta la verità. Boh!? Le cifre sono quelle, sono numeri e la matematica non mente. Però, c’è un proverbio che dice: “Non stimolare il can che dorme”.

Sono ormai 30 anni che dirigo “La rucola”, un tempo molto critica e oggi, sarà l’età, un po’ più tranquilla ma ho buona memoria e i “tastieristi”, così avversi all’Amministrazione Parcaroli, hanno chiesto “verità”. Li accontento subito, peggio per loro.

Fotografai, addentrandomi in mezzo ai rovi, le rovine “archeologiche” dei manufatti del progetto Longarini, ormai giunto a metà del suo cammino, e buttato alle ortiche dall’Amministrazione Maulo (di sx), con tutti i milioni già spesi (milioni pubblici buttati nel cesso!) per realizzare la galleria che porta il traffico dalla valle del Potenza a quella del Chienti bypassando la città. Mentre il progetto Longarini prevedeva una viabilità intorno Macerata con attracchi a parcheggi collegati con il centro storico. Oggi il centro cittadino è vuoto e parte della colpa è di quella decisione amministrativa.

Più vicino a oggi? Amministrazione Carancini (di sx). Il ParkSì era del Comune di Macerata, dato in gestione a una società, ma l’Amministrazione guidata da quel Sindaco, anziché attendere la fine del contratto ebbe la brillante idea di comprare quella struttura che era già sua! A suon di milioni. Tutti zitti?

Poi c’è la ex scuola Mestica; un edificio di ragguardevoli dimensioni che illo tempore ospitò l’orfanotrofio femminile, con al suo interno una chiesa dove c’era un bel Cristo ligneo e un notevole dipinto di grandi dimensioni. Tutto dato a un privato per realizzare il nuovo polo scolastico di via Roma. Oggi per destinare quegli spazi ad altri impegni scolastici la Provincia dovrà pagare un affitto al privato.

Tra l’altro privando il centro storico di quell’edificio ha costretto le famiglie ad accompagnare i figli nel nuovo polo scolastico di via Roma, rendendo più difficoltoso il ripopolamento del centro storico con sofferenza delle attività commerciali. Poi… poi smetto perché non mi piace infierire, il nuovo polo scolastico progettato e costruito accanto a un’antenna piena zeppa di parabole e antenne dannose per la salute, specialmente dei bambini. Ecologisti, che hanno protestato per poche decine di metri quadri di verde rubati dalla galleria, tutti zitti? Queste verità non vi piacciono, le avete dimenticate?

Fernando Pallocchini

20 marzo 2026

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