Il nonno, che saldava e spiegava: “C’è un po’ di male nel bene e un po’ di bene nel male”

Era un uomo che mi ha insegnato moltissimo. Era un uomo che aveva sofferto nella sua infanzia. Era un uomo di cui parlo spesso, fra le righe, del diario. Era un nonno, anche se non mio, che sarebbe diventato nonno. Stava con me, faceva esercizio. Saldava le navi e sapeva fare tutto. Io non avevo avuto nonni, troppo anziani i miei genitori per poter sperare di conoscerne.

Un giorno mi disse che il ferro che viene unito, saldato, perde forza non nella congiunzione, ma appena vicino. È come se per fondersi, qualcosa, diventi più fragile in prossimità delle giunzioni. Parti del metallo si impoveriscono per nutrire l’unione. Le parti più deboli di un corpo, che si unisce, sono proprio nelle cose più prossime a lui. Yin Yang. Le parti più deboli, figli, animali, le cose più vicine alla coppia, sono le parti che vanno più curate e protette, in un intero.

La perdita dell’energia necessaria all’unione è proprio nella parte più debole; in quella parte che richiede elementi per crescere. C’è un po’ di male nel bene e un po’ di bene nel male. Io ascoltavo. Io vedevo. Quando qualcuno voleva colpire i miei genitori entravano attraverso il cordone che legava il loro essere coppia. Se qualcuno era molto cattivo, per colpire mio padre, entrava da mia madre. E viceversa. Se qualcuno era veramente cattivo si faceva tramite di energie più grandi e tentava di entrava dai figli. Se l’energia che quella coppia doveva gestire era troppo forte, fatalmente, morivano gli animali da compagnia.

Se si fosse abitati in campagna, una calamità, un pessimo raccolto, una malattia degli animali, che erano la sussistenza dell’intero, quell’energia devastante con volontà perturbante, si sarebbe accanita proprio su quelle parti. Da lì entrava. Da lì entra. Lo vedevo nitidamente e vedevo ciò, che gli adulti per non divenire adulteri, avrebbero dovuto fare per porre un argine: crescere. Dovevano divenire più forti. Prendere su di sé il ministero, il mestiere del vivere! Se sei un bimbo e vedi queste cose… sei in pericolo e sei un pericolo.

Sveli continuamente dinamiche pericolose per la tranquillità di chi ama essere posseduto dalle cose. Troppo faticoso è vivere sentendosi responsabili e crescere; e allora molti cedevano e cedono. Concedono a quelle forze di entrare dal cordone ombelicale che sempre abbiamo con il mondo che ci è caro e giunge dove può fare danno. È tardi e forse, prossimamente, parlerò di ciò che siamo chiamati a fare collettivamente. Più cresce e più ogni cosa viene svelata.

Alcuni dovranno chiedere scusa, altri non sapranno farlo, per altri ancora non ci sarà bisogno di null’altro che crescere. Buon giorno di Giove, Lui è enorme e amplifica ogni cosa. Credo sia responsabile anche del fatto che sto ingrassando e non riesco a smettere di fumare la mia ultima sigaretta. Mi dice che nei miei scherzi c’è molto di più… ed è perché sono legato a Lui. È il nonno che potevo vedere in molte cose. In Qualcosa di certo! Il gioco si fa sempre più strano poiché il brocco è stato rivelato e lui ha svelato di essere altro.

Andrea Santini

Opera di Andrea Santini

23 marzo 2026

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