E tu pensi davvero che io sia finito, qui? No, se la mente fresca e lucida rimane

E tu pensi davvero che io sia finito qui? Bella domanda, che lo sguardo assonnato leggeva nello specchio, guardando la barba imbiancata di oggi. Ma che vuoi? Lo sai bene che a un certo punto avresti dovuto accontentarti di lucidare gli amati fucili! Ma forse c’è una cosa più importante: di mettersi a riposo fra le piante.

Di certo quei profumi inebrianti che sorgon prepotenti su dai prati, quel verde e il sole che tramonta aprendo tanto spazio ai tuoi ricordi vedrai che finiranno per salvare, quel tanto che potresti ancora fare. E dunque se le braccia e le ginocchia non sono più potenti come prima, se la smetti un pochin di lacrimare, la mente fresca e lucida rimane.

Da sempre ti ha assistito e sul più bello trovava nel dilemma quel pertugio che faceva trovar la soluzione a quello che pesava sul groppone. E dunque caro Amico che mi leggi, rialza la tua mira ed or rifletti. Raccogli, sù, le membra intorpidite e recita con gioia le preghiere. Perché non sei mai solo a dubitare ma ti resta pur sempre ancor da fare.

Giuseppe Sabbatini

26 marzo 2026

 

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