Il 24 marzo 2026 si è svolto, nel ristorante Chiaroscuro di Belforte del Chienti, la conviviale Interclub dei Clubs Rotary di Tolentino (promotore dell’evento insieme al socio Mario Marinelli), Macerata e Camerino, presieduti rispettivamente da Iole Rosini, Annunziata Pagliariccio e Antonio Talpacci. Presente all’evento anche il Governatore Distrettuale incoming Stefano Gobbi.
La tematica – La serata è stata caratterizzata uno spazio di dialogo e apprendimento collettivo, volto a riconoscere il disagio adolescenziale e a identificare strategie educative e sociali condivise. L’incontro ha voluto portare gli adulti a riflettere sulle proprie azioni e scelte quotidiane, con strumenti concreti per diventare comunità educante.

I relatori – Hanno relazionato su tale importante ed attuale argomento il Dott. Lorenzo Lattanzi, Vice Presidente Nazionale AIART (Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Telespettatori) e Presidente Regionale AIART Marche, ed il Dott. Andrea Foglia. Coordinatore del Tavolo Tecnico Permanente per la Salute e il Ben Essere delle Nuove Generazioni della Città di Civitanova, dedicato da anni alla salute giovanile e politiche educative. Presidente di Red Rete Educazione Digitale APS.
L’intervento del Dott. Lattanzi ha presentato l’esperienza dei Patti Digitali di Comunità come risposta concreta alle sfide educative poste dal digitale. L’adultescenza, ovvero l’incapacità del mondo adulto di assumersi responsabilità educative capaci di limitare/orientare le abitudini mediali dei minori è uno dei principali problemi legati all’apprendimento in età adulta dell’era digitale. Mettersi d’accordo su regole comuni, tempi e responsabilità riduce la pressione sociale sui ragazzi e riapre il dialogo tra adulti. Un modello di corresponsabilità educativa che rafforza la comunità e restituisce agli adulti il loro ruolo di guida, aiutandoli a superare la logica dell’appartamento, per recuperare quella del villaggio.

L’intervento del Dott. Foglia è stato sul tema “Ascoltare gli adolescenti per capire il disagio”. Partendo da una recente indagine condotta sul territorio, l’intervento ha offerto uno sguardo diretto e autentico sul vissuto degli adolescenti di oggi. Non numeri, ma narrazioni: storie, percezioni, fragilità e bisogni che i ragazzi hanno espresso quando è stato dato loro spazio e tempo per raccontarsi. Ne emerge un quadro complesso, in cui il disagio non è solo individuale ma profondamente legato al contesto relazionale, familiare e sociale. Un invito agli adulti a rallentare, ascoltare di più e costruire alleanze educative capaci di sostenere davvero le nuove generazioni.

26 marzo 2026


