“Hai preso la pillola?” Dalla mattina appena ti svegli alla sera quando vai a letto è diventata la domanda più ricorrente da farsi da soli o da ricevere da familiari o altri. Ma cos’è la pillola? Tutti lo sanno, ma personalmente dubito che questa domanda sia sempre porta in modo appropriato a raggiungere il suo scopo, tanto da diventare curioso di quale sia il preciso significato da attribuire alla parola.
Così ho fatto ricorso alle fonti della cultura di cui dispongo: il vocabolario della lingua italiana, l’enciclopedia in veste cartacea e Google, lo strumento telematico alla portata di tutti. La ricerca ha dato i suoi frutti:
1- il vocabolario, ordinario riferimento per conoscere il significato di ogni parola, recita a proposito di “pillola”: “medicamento a forma di pallottola ovvero ravvolto nell’ostia”. Ma siamo seri? O è solo un marchingegno per far sbellicare il lettore dalle risate? Pensate un po’, cari lettori: Vi sparate o fate la Comunione quando ingollate una pillola? Sia pure con la giusta misura di acqua per non dover correre ai ripari perché poi la stessa sia andata di traverso?
2- anche l’enciclopedia “cartacea” presenta una definizione simile: “preparato medicamentoso di forma sferica di piccole dimensioni e di consistenza dura”; dicitura che fa leva soltanto su due valutazioni fisiche dell’oggetto, che non fanno né ridere né piangere;
3- a questo punto il più moderno Google taglia la testa al toro e afferma: “la parola pillola può riferirsi a una compressa farmaceutica generica, ma più comunemente indica la pillola anticoncezionale, un metodo contraccettivo ormonale che blocca l’ovulazione e previene la gravidanza”.
Siamo al dunque e abbiamo così la conferma che sia sempre opportuno e direi quasi necessario completare sempre la domanda di cui si scriveva all’inizio, porgendola al paziente o anche a se stessi corredata correttamente con il preciso nome del medicamento che si ricorda di assumere. E questo per evitare qualsiasi equivoco soprattutto quando la persona cui si rivolga la domanda sia di genere femminile.
Perché, considerato l’attuale totale riferimento della semplice parola pillola alla ben nota sostanza anticoncezionale, non credete che si possa cadere nel rischio di aumentare l’uso della stessa pur in un periodo di triste denatalità, com’è quello in cui attualmente versa la nostra Società?
Giuseppe Sabbatini

28 marzo 2026


