Quaranta anni fa, venuta a mancare mia Mamma Cleta, per ricordarla e sentirla più vicina decisi di avviare anche io, allora con alcuni familiari, questa tradizionale pratica di ricordo e di festa per la Venuta della Santa Casa in terra marchigiana, nella sera del 9 dicembre.
L’ho proseguita puntualmente negli anni e ne ho scritto sotto il titolo: “Focaracci della Venuta”. Anche in quest’anno 2025 avevo deciso di non mancare all’appuntamento. Purtroppo per gli acciacchi dell’età ho rischiato di perderlo e allora, senza attendere la notte, ho acceso sul mezzogiorno il fuoco che avevo preparato per tempo, assistendolo fino allo spegnimento, all’imbrunire. Un semplice fuoco precursore; meglio di niente, per confermare che c’è sempre qualcuno che ogni anno intende ringraziare per questa Venuta e con essa per i benefici che ha portato con sé. Vedete, Amici, il tempo passa ma fra i tanti giorni che vengono ogni anno dedicarne uno a un evento così particolare e suggestivo, certo non guasta.
Il 10 dicembre dedicato alla Madonna, caro a ogni credente marchigiano grazie alla Venuta della Santa Casa di Nazareth, è davvero particolare e importante. Confermata dagli Esperti la autenticità delle mura, rese nere dalle tante candele consumate nei secoli in quel luogo, lì ingentilite da una Immagine della Vergine Maria modellata da un ramo di cedro del Libano dopo che un incendio nel 1921 aveva distrutto l’Immagine precedente. Ma il fatto determinante rimane la Venuta di quelle antiche vestigie e della Fede che hanno generato e sostenuto.
Rimane il dubbio sul lungo viaggio da Nazareth a qui: via mare o, secondo la bella tradizione, in volo? Quest’ultima tradizione ha in ogni caso generato copiosi frutti. Oggi la Madonna, Regina della Casa, Regina della Famiglia, è venerata a Loreto come Celeste Patrona dell’Aviazione mondiale nonché, nelle Marche, come Santa Patrona di tutta la Regione. Si è così verificato fra Santa Casa e Madonnina di Loreto un vero e proprio connubio fermo restando che l’origine dello stesso risale senza alcun dubbio alla Venuta in volo.
A ricordo della stessa, su iniziativa di Fra Tommaso d’Ancona, ebbe inizio quattro secoli fa la pratica, divenuta anch’essa bella tradizione, di festeggiarne il ricordo accendendo un falò nella notte precedente per indicare, a quel volo di Angeli che trasportavano la Casa, la strada per arrivare fra noi. E noi siamo qui che attendiamo, sperando di trasmettere il testimone di questa antica tradizione a chi viene dopo di noi. Perché, senza la nostra Madonnina, chi ci proteggerà?

8 aprile 2026


