“Sete e risveglio” è il nuovo impegno letterario di Fabio Strinati di Esanatoglia

Dimensione quasi al limite del surreale quella che Fabio Strinati scrive nel suo “Sete e risveglio”, un’opera definita dall’autore stesso come “Un vero e proprio disturbo poetico della digestione fuoriuscito da una lunga vomitata senza fine, partorita in un quartiere dormitorio di una città fantasma…”.

L’idea del libro nasce dopo aver letto una leggenda relativa alla Fanciulla di neve, o Nevina, Sneguročka, un personaggio del folclore russo: “A lei è impedito di amare: se dovesse innamorarsi, il suo corpo si scioglierebbe come neve”.

Pubblicata con Il Foglio Letterario Edizioni, l’opera è dedicata a Pierluigi Buglioni, artista e professore esanatogliese scomparso nel mese di gennaio, grande amico di Fabio Strinati, che lo ricorda così: “A un uomo di grande sensibilità e talento. A un uomo dalla rara umiltà. A una figura mistica, perfino ascetica nel suo modo d’interpretare la vita, a tratti, così armonioso, autentico, perfettamente originale”.

Fabio Strinati

7 maggio 2026

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