Quella volta che Giovanni Spadolini fu a Treia: forza della musica e dei treiesi

Racconta un musicista: Come banda di Treia andammo a suonare a Polverigi per collaborare con la banda di quella città, diretta da un vecchio Maestro, purtroppo poco ascoltato dai suoi musicisti che, anzi, lo riprendevano. Ci permettemmo di obiettare e di difenderlo, perché un direttore d’orchestra, quale che sia la sua età, merita rispetto e attenzione, fatto che lui apprezzò moltissimo, tanto che ci chiese: “Avete mai avuto modo di prendere qualche contributo governativo?” Alla nostra risposta: “No”, ci disse che ci avrebbe accompagnato a Roma dove aveva qualche conoscenza alla quale ci avrebbe presentato.

Tutto andò nel migliore dei modi e ci venne spiegato che documentazione avremmo dovuto presentare. Per potere ottenere il contributo avremmo dovuto dimostrare di esistere come formazione bandistica. Tornati a Treia chiedemmo al Sindaco di certificare la effettiva esistenza della banda. La documentazione venne spedita a Roma, a mezzo raccomandata (allora non c’erano email o posta certificata) e la richiesta venne accettata, magno cum gaudio! Anzi, oltre il contributo, ricevemmo le congratulazioni di Giovanni Spadolini, allora personaggio politico assai influente, e da quel giorno ci fu un continuativo e reciproco scambio di cartoline con lui a ogni ricorrenza, Natale, Pasqua e così via.

Dopo qualche anno ci fu l’occasione di una visita ufficiale a Macerata di Spadolini e ci fu comunicato da un funzionario che Spadolini avrebbe avuto piacere di conoscere la banda di Treia. In Comune, saputo della visita di Spadolini a Macerata, si colse l’occasione per invitarlo a Treia. Spadolini accettò l’invito. Il Comune non sapeva che l’onorevole sarebbe venuto comunque a Treia per conoscere la banda cittadina. Durante l’accoglienza nella sala consiliare, pensando che noi avremmo dato fastidio, ci fu impedito di suonare in piazza e fummo confinati, defilati, nel mercato coperto delle erbe, accanto al Comune. Era stato anche allestito un rinfresco al che Spadolini chiese: “Sì, va bene, grazie… ma dove sta la banda?” Quando venne da noi chiese di parlare con i promotori della banda, i quali ebbero con lui un amichevole colloquio, cordialissimo, da vecchi amici.

Nota del Direttore – Questa bella storia ebbe, successivamente, una divertente continuazione da farsi una sonora risata… ma ve la racconteremo in un altro momento.  

A cura di Fernando Pallocchini

11 maggio 2026

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