Il rosso arrabbiato mi colpisce / forte in testa / per poi scivolare lungo la gola / dove incontra il blu triste, / che cerca di arrivare agli occhi / ma i suoi sforzi sono vani.
Lì si mischiano insieme / per creare un viola / impaurito dall’idea / di essere abbandonato / da tutti.
Rimane lì per ore, / non mi fa parlare, / tremo, / mi soffoca.
Dal cuore / arriva un filo di verde, / speranzoso / di riuscire ad alleviare / questo dolore per un po’, / avvolge il viola / come una coperta / e si mischiano insieme / fino a diventare un grigio timido, / che cerca di nascondere / il momento di vulnerabilità.
La stretta al collo si fa più leggera / ma non sparisce. / Il grigio cerca riparo / e si nasconde / dietro il cuore, / appesantendolo un po’.
Al momento giusto, / dal cuore / esce un sacco di giallo / felice / che prende per mano il grigio / e lo riporta su in testa.
Fa uscire dalla bocca / le grida rabbiose / rosse; / il corpo si fa più pallido / e trema di viola e di grigio; / dagli occhi cadono le lacrime blu; / e la bocca sorride il giallo e il verde.
Pian pianino / la testa si libera / e il cuore si alleggerisce.
Giulia Fratoni
16 maggio 2026


