È uscito il 18 aprile 2026 il cofanetto celebrativo “80 Tullio” di Tullio De Piscopo, composto da 4 LP, pubblicato da Cimbarecord in occasione del Record Store Day 2026, il box set celebra gli ottant’anni del batterista napoletano. Ha collaborato con Tullio il nostro amico musicista Frank Ricci e approfittiamo dell’evento per intervistarlo.
Che impressioni hai avuto stando a contatto con Tullio? – “Parlando con Tullio, la prima sensazione che si riceve è quella di trovarsi di fronte a una persona che non smette mai di lavorare. È costantemente immerso nella sua musica, con una dedizione totale. Si percepisce subito che per lui l’arte non è un semplice impegno professionale ma un impegno quotidiano e assoluto”.
Qual è stato il momento più intenso di questa collaborazione? – “Il progetto ha assunto un respiro internazionale straordinario. Abbiamo coinvolto il bassista Alphonso Johnson, con cui ho condiviso un tour italiano, uno europeo e uno in Giappone. Alphonso aveva già collaborato negli anni ‘80 con Pino Daniele e Tullio, qui ha registrato le parti di basso per Ipnotiko, uno dei brani del cofanetto appena uscito in cui ho suonato la chitarra. Su This Is the Hour, invece, un brano scritto da Pino Daniele che vede l’interpretazione vocale di Richie Havens, l’icona di Woodstock e dell’indimenticabile Freedom, Tullio mi ha chiesto di incidere un assolo di chitarra in perfetto unisono con il sax di Mel Collins (leggenda di Dire Straits, Rolling Stones e King Crimson). È stato un momento di una intensità pazzesca!”
Il tuo ruolo? – “In questo cofanetto di quattro vinili, prodotto dalla Cimbarecord, il mio ruolo si è articolato tra il remaster e le chitarre. Dal punto di vista del remaster, ho lavorato per dare omogeneità a registrazioni nate in epoche diverse, assicurando una identità sonora coerente all’intero progetto. L’idea di fondo è che chi ascolta questi vinili non debba mai avere bisogno di alzarsi dalla poltrona per regolare il volume tra un brano e l’altro”.
Vi è capitato di fare le ore piccole lavorando? – “Assolutamente sì, ed è successo perché Tullio vive la musica con sentimento. Ci è capitato spesso di lavorare fino a notte fonda, perdendo completamente la cognizione del tempo. Quando sei dentro al suono l’orologio non conta; importa solo che la traccia ‘giri’ nel modo giusto”.
Come sei giunto a questa collaborazione tanto prestigiosa? – “Sono stato chiamato per questo incarico da Alessando Galassi della Cimbarecord. Per me è stato un privilegio che mi ha lusingato; la nostra è una sinergia consolidata da oltre tredici anni di stima sia umana che professionale”.
La qualità che più ti ha colpito di Tullio? – “Innanzitutto debbo dire che Tullio è rimasto entusiasta del risultato e mi ha espresso il suo apprezzamento con grande sincerità. Fra le qualità di Tullio ciò che mi ha colpito di più, è sicuramente la sua attenzione meticolosa al volume dei singoli strumenti: una sensibilità che ho ritrovato in modo ancora più nitido su Miranda, il nuovo brano. Sebbene ogni professionista sia attento a questi dettagli, la sua precisione nel ricercare il perfetto equilibrio dei volumi mi è rimasta particolarmente impressa: è una costante della sua visione artistica, una firma che ho ritrovato intatta e profonda in ogni fase del nostro lavoro”.
Proseguirà la collaborazione con De Piscopo? – “L’intesa nata durante la lavorazione di questo cofanetto vola già verso nuovi orizzonti. Ho infatti registrato le chitarre per Miranda e ne ho supervisionato il mastering: il nuovo brano di Tullio rappresenta la naturale evoluzione di un legame creativo che continua a produrre frutti, pure dopo la chiusura di questo importante progetto discografico”.
Fernando Pallocchini
16 maggio 2026


