Nel dibattito politico sulla sanità maceratese è legittimo il confronto, anche duro, ma il confronto deve restare ancorato ai fatti e agli atti ufficiali. Le recenti dichiarazioni di vari esponenti della sinistra che descrivono il nuovo ospedale di Macerata come un’opera “ferma”, “inesistente” o addirittura priva di progettazione vengono infatti significativamente smentite dagli sviluppi amministrativi e tecnici emersi nelle ultime settimane.
Il via libera dell’ANAC alla conclusione della procedura di gara europea per l’aggiudicazione definitiva dei servizi di progettazione rappresenta un passaggio concreto, certificato e di straordinaria rilevanza istituzionale. Non si tratta di annunci o slogan, ma di atti ufficiali che attestano:
1 – l’avvenuta conclusione della gara europea; 2 – l’individuazione del Raggruppamento Temporaneo di Professionisti incaricato; 3 – la validazione della procedura da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione; 4 – l’avvio della fase progettuale tecnica del nuovo polo ospedaliero.
Caratteristiche dell’ospedale – A ciò si aggiungono elementi ormai pubblici e verificabili: caratteristiche della struttura, numero dei posti letto, tecnologie previste, progettazione BIM e persino i rendering del futuro ospedale diffusi nelle ultime settimane.
Uno straccio di progetto? – Affermare quindi che “non esiste uno straccio di progetto” appare oggi una rappresentazione più polemica che aderente alla realtà amministrativa dei fatti. Ciò non significa negare le complessità, i tempi lunghi o le criticità che accompagnano ogni grande opera pubblica, tanto più nel settore sanitario. Ma esiste una differenza sostanziale tra discutere eventuali ritardi e sostenere che il progetto non esista o sia immobile.
Il progetto è avviato nella forma e nella sostanza – La realizzazione di un nuovo ospedale richiede procedure complesse, verifiche tecniche, gare europee, validazioni ANAC, progettazioni multilivello e pianificazioni economiche articolate. Ed è esattamente il percorso che oggi risulta formalmente e sostanzialmente avviato.
Basta chiacchiere vuote e polemiche – Il confronto politico è legittimo e necessario. Ma il territorio merita una discussione seria, fondata sui documenti e non esclusivamente su ricostruzioni propagandistiche. La sanità maceratese ha bisogno di responsabilità, concretezza e visione. E soprattutto ha bisogno che opere strategiche come il nuovo ospedale vengano raccontate per quello che realmente sono: infrastrutture complesse che richiedono tempo, ma che oggi stanno avanzando attraverso atti amministrativi concreti e verificabili. La sinistra se ne faccia una ragione: l’ospedale di Macerata si farà!

Simone Livi candidato consigliere in quota FdI
18 maggio 2026


