Intervista al professor Claudio Caproli (candidato FdI) esperto di agroalimentare e di zootecnia

Chi è Claudio Caproli? È un nostro collaboratore per quanto riguarda i settori agro alimentare e zootecnico, settori di cui è un vero esperto (organizza convegni e ha pubblicazioni al suo attivo), tanto che fino al pensionamento ha insegnato all’Istituto Tecnico Agrario Garibaldi di Macerata.

Claudio, come hai deciso di candidarti? – In effetti non avevo nessuna intenzione di ritornare a fare la mia quarta campagna elettorale, e a circa 30 anni dalla precedente presenza in Consiglio Comunale, poi ho accettato di candidarmi su espresso invito di alcuni amici – operanti nelle attività produttive agricole, agroalimentari, zootecniche e ambientali del nostro territorio comunale e provinciale – che hanno riposto la loro stima nei miei confronti per il trascorso professionale e un po’ di esperienza amministrativa.

Nei settori in cui sei esperto, che giudizio dai all’Amministrazione Parcaroli? Cosa proporre? – Per quanto concerne il settore dell’economia agricola, del comparto agro alimentare e ambientale si può senz’altro affermare che le diverse azioni intraprese nel corso degli ultimi anni sono andate nella giusta direzione ma non tutte purtroppo hanno visto poi l’auspicata conclusione. In particolare mi riferisco a:

Nuovo Centro Fiere di Villa Potenza – Occorre il completamento tempestivo della ristrutturazione in atto, con il ripristino dell’area espositiva destinata alla zootecnia e la possibilità di un allestimento polifunzionale. Quindi ottenuta la piena agibilità della stessa, entro breve tempo, organizzare la 36^ edizione della RACI sotto l’egida del Comune, come avvenuto dal 2016 al 2019, con il ritorno nel nostro territorio – culla della razza bovina Marchigiana – della Mostra Nazionale L. G. dei Bovini di Razza Marchigiana che negli ultimi anni è stata tenuta dall’ANABIC a Benevento. Per quanto riguarda la gestione dello stesso Centro Fiere si suggerisce la costituzione di un Ente Fiera Regionale SpA pubblico-privato tipo l’Ente Fieristico Regionale Umbriafiere SpA.

Mattatoio – Considerato che si tratta di una produzione strategica e storica per la nostra provincia, si propone per il mattatoio la continuazione dell’attività con un efficientamento e dimensionamento adeguati alle attuali e future reali necessità, per le quali sono necessarie risorse tecnico-economiche e manageriali. In particolare, all’energico intervento di ammodernamento della struttura si può prevedere di dare luogo anche alla creazione di una piccola filiera associando le fasi di mattazione, conservazione e lavorazione delle carni per la commercializzazione, con il coinvolgimento di privati, mense pubbliche e GDO. Infine per la gestione amministrativa del mattatoio potrebbe essere affidata al futuro Ente Fiera vista la stretta connessione con le strutture del nuovo Centro Fiere.

Mercato ortofrutticolo, attività di promozione prodotti tipici e agriturismi del territorio maceratese – Preso atto dell’ammodernamento in corso del Centro Ortofrutticolo di Piediripa occorre rafforzare, tutelare e valorizzare il ruolo del mercato ortofrutticolo a beneficio dei produttori, operatori e consumatori promuovendo le produzioni orticole e frutticole di qualità peculiari del territorio comunale, provinciale e regionale. Inoltre puntare a un’attività di promozione costante, puntuale, particolareggiata anche per i prodotti tipici riconosciuti (vini, carne IGP vitellone Marchigiana, olio, ortaggi, cereali,  legumi, salumi, formaggi, miele).

Servizi di promozione e sostegno alle attività produttive agricole – Premesso che il Comune di Macerata ha avuto in passato e di recente collaborazioni con l’Istituto Agrario di Macerata per la valorizzazione del territorio (RACI), la cura dell’ambiente e del verde urbano (parco urbano Sasso d’Italia e Villa Lauri), i progetti legati alla cultura agroalimentare e allo sviluppo agro-zootecnico con l’attestazione di interesse e del patrocinio conferiti al Centro Studi, Ricerca e Sviluppo della razza bovina Marchigiana (istituito presso l’Istituto Agrario), si propone di sostenere le attività produttive di agricoltori e allevatori in collaborazione con l’Istituto Agrario di Macerata e il “Centro Studi, Ricerca e Sviluppo della razza bovina Marchigiana” quale servizio di eccellenza nella divulgazione tecnico-scientifica e della cultura agroalimentare, orientati alla valorizzazione socio-economica, culturale e ambientale del territorio comunale e non solo.

Quali valide osservazioni e proposte da concretizzare: sono state inserite nel programma 2026 -2031? – Al primo incontro con il sindaco Parcaroli ho presentato una dettagliata relazione con una serie di osservazioni e proposte nel merito di quanto esposto e altro. Poi, con vivo piacere ho constatato che non solo molte di esse erano state recepite nel programma elettorale ma che era stata prevista perfino una apposita delega all’agricoltura per il prossimo mandato. E ciò, come si legge nel programma, “a sottolineare l’importanza strategica del settore agricolo – colonna portante dell’economia locale, con oltre 500 aziende censite sul territorio, elemento chiave per la tutela del paesaggio, la biodiversità e la coesione sociale – sarà riconosciuta anche nell’organizzazione della Giunta con una delega specifica all’Agricoltura. Una delega dedicata significa una cabina di regia politica chiara, un interlocutore unico per le associazioni di categoria e i produttori, un raccordo strutturato con il Centro Fiere, il Mercato Ortofrutticolo, l’Istituto Agrario Garibaldi e il rilancio della RACI”.

Nota del Direttore: “Come avete letto, il solito pragmatismo (poche chiacchiere e molti fatti concreti) riveste il programma amministrativo di Sandro Parcaroli anche nel settore agroalimentare e zootecnico proposte e soluzioni evidenziate da un esperto come il professor Claudio Caproli durante questa intervista, priva di polemiche ma molto realistica e propositiva.

Fernando Pallocchini

19 maggio 2026

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