“Staziona un respiro confuso” …e le mie bolle di sapone arse / in un viaggio onirico

Staziona un respiro confuso / lontano dal cavalcavia, / sull’asfalto unto del crepuscolo / che si consuma sui miei cristalli / sotto un cielo uniforme, / senza un orizzonte intenso. / Mi condenso nel rumore / e nel freddo, immolandomi / in un labirinto mentale, / in un riverbero di stazione / vicina, che cinge / i miei fiori mutati in pastelli / e le mie bolle di sapone arse / in un viaggio onirico.

Elisa Eötvös

19 maggio 2026

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