…Poi sul pianeta Terra sbucò fuori l’Homo Sapiens che si espanse per i continenti diventando la specie egemone del pianeta. L’evoluzione continuò e nacquero le sottospecie che classificavano i vari tipi di Homo, tra questi sono degni di nota l’Homo Loquens e l’Homo Faciens. Per coloro che non masticano la lingua latina traduciamo: l’Uomo che parla e l’Uomo che fa.
In questi giorni preelettorali a Macerata c’è una sottospecie che domina e un’altra che sembra sottotono. La sottospecie dominante è quella dell’Homo Loquens, che parla in continuo denigrando l’avversario, criticando le realizzazioni portate a termine ma, costruttivamente, offre ben poco all’elettorato: solo tante chiacchiere.
Poi c’è il Sindaco uscente, Sandro Parcaroli, che essendo Homo Faciens sta zitto e lascia che parlino per lui le opere portate a termine. A Macerata mai nessuno prima di lui aveva realizzato tanto, anzi ci sono stati due personaggi che addirittura hanno combinato pasticci, come quando è stata buttato via il Progetto Longarini, già concluso per metà, oppure quando si è provato a progettare il sottopasso senza realizzarlo, oppure le piscine senza farle… e così via. Colpo di genio fu la spedizione della Lube a mezzo pacco raccomandato senza ricevuta di ritorno a Civitanova o l’acquisto del ParkSì a suon di milioni che, però, era già di proprietà comunale. Che sviste madornali! E potremmo seguitare per molte pagine ma non vogliamo infierire.
Ora, analizzando i fatti e le circostanze, nelle stanze segrete del centrosinistra, in un bailamme di chiacchiere hanno deciso, vista la malaparata (spieghiamo: con tutto quel che Parcaroli ha realizzato e vorrà ancora realizzare ha la vittoria in tasca) di non presentare alcun volto vecchio della politica locale (per non… ehm… sputtanarlo con una sonora sconfitta) ma di buttare in mezzo al campo un “candidato a perdere” (mutuiamo l’espressione da “vuoto a perdere” cioè dopo usato va buttato). E lo aiutano pure in questa impossibile impresa con maldestri suggerimenti, tipo: “Centri di aggregazione sociale” in ogni quartiere, che tanto ricordano centri di altro genere o, anche, “un palazzetto nuovo non è una priorità” dimenticando l’uscita di Macerata dalla scena internazionale con la “cacciata” della Lube. E gli altri candidati? alcuni sono aria fritta, altri aria ideologizzata. Questa è analisi logica e, per dirla con Pirandello “Così è… se vi pare”.
Fernando Pallocchini
20 maggio 2026


