Negli ultimi cinque anni e mezzo, la città di Macerata ha vissuto una delle stagioni più intense sul fronte delle opere pubbliche e delle infrastrutture. Una fase amministrativa che la giunta guidata da Sandro Parcaroli rivendica come il risultato di una programmazione “solida e pianificata”, costruita con l’obiettivo di modernizzare la città e recuperare ritardi accumulati nel tempo.
Il già fatto è “passato” – Il tema delle infrastrutture è diventato centrale nell’azione amministrativa. Non soltanto manutenzione ordinaria, ma interventi strutturali destinati a incidere sul volto della città per i prossimi decenni. Tra le opere simbolo c’è certamente il nuovo sottopasso di via Roma, considerato uno degli interventi viari più importanti degli ultimi anni. Un’opera attesa da tempo, pensata per eliminare una storica criticità urbana, migliorare la sicurezza e fluidificare il traffico in uno degli assi principali di accesso alla città. Accanto alla viabilità, la giunta ha investito su scuole, impianti sportivi e rigenerazione urbana. Dal Centro Fiere di Villa Potenza agli interventi sugli edifici scolastici, passando per piscine, campi sportivi e quartieri periferici, l’obiettivo dichiarato è stato quello di rendere Macerata più moderna, sicura e attrattiva.
Il da fare è “futuro” – Tra i progetti infrastrutturali più strategici e destinati a cambiare profondamente la mobilità del territorio c’è senza dubbio l’Intervalliva Macerata/Sforzacosta/La Pieve, con il collegamento diretto al capoluogo attraverso il tratto La Pieve/via Mattei. Si tratta di un’opera destinata a ridefinire i collegamenti tra Macerata, Corridonia e la superstrada SS77, migliorando l’accessibilità al capoluogo e alleggerendo sensibilmente il traffico urbano. Una infrastruttura che rappresenta molto più di una semplice strada: significa tempi di percorrenza ridotti, migliore accesso al capoluogo, alleggerimento del traffico interno e nuove opportunità di sviluppo per l’intera area urbana. Opere di questa portata richiedono continuità amministrativa, capacità di seguire iter complessi e una guida stabile capace di accompagnare il progetto dalla fase burocratica a quella realizzativa.
Intercettazione finanziamenti – Uno degli elementi più rivendicati dall’amministrazione è la capacità di intercettare finanziamenti esterni, in particolare quelli legati al PNRR e ai programmi europei. Scuole, piste ciclopedonali, impianti sportivi, riqualificazioni urbane e nuove infrastrutture sono state spesso rese possibili grazie alla partecipazione a bandi e linee di finanziamento nazionali ed europee.
Perché serve continuità amministrativa – Molte delle opere avviate non sono ancora concluse. Alcune sono entrate nella fase esecutiva soltanto negli ultimi mesi; altre richiederanno ancora anni per essere completate. La continuità, in questa visione, non viene presentata come semplice conservazione politica, ma come garanzia di completamento dei progetti avviati e tutela degli investimenti già messi in campo. La sfida politica diventa una sola: decidere se interrompere un percorso o accompagnarlo fino al suo completamento.
Simone Livi, candidato Fratelli d’Italia

22 maggio 2025


