Ballottaggio a Macerata tra Parcaroli e Tittarelli: facciamo due conti e qualche considerazione

Il problema del dibattito degli ultimi giorni non dovrebbe essere il cattolico che guarda a sinistra. Ognuno è libero di votare secondo coscienza. Certo che se la coscienza lo porta a votare partiti che sostengono l’aborto, questa coscienza è, quanto meno, un po’ disorientata, oppure quei soggetti sono cattolici di nome e meno di fatto. E qui mi fermo.

Il dottor Romano Mari, se ben ricordo, è stato in predicato negli anni passati a divenire candidato sindaco per il centro sinistra, candidatura che poi non ebbe seguito e ora viene chiamato a fare da ruota di scorta a un centro sinistra che ha “forato” di oltre 1000 voti. Un accordo che vale la carica di vicensindaco, al pari di un altro dottore (quanti bravi dottori per curare un centrosinistra malato”!), Marco Sigona, che ottiene per il suo sostegno un assessorato.

Gianluca Tittarelli (o Mastro Titta come qualcuno lo ha simpaticamente soprannominato, non ce ne voglia) e i suoi scudieri, sembrano ridotti allo stremo se “vendono” due cariche ambite da tutti coloro che lo hanno sostenuto attivamente durante la campagna elettorale.

Dovesse vincere (e non ci riuscirà, il perché lo spiego più sotto) immaginate i litigi con tutte le liste che lo hanno sostenuto e che chiederanno qualcosa… che farà? Aumenterà il numero degli assessorati? Bel problema o, per dirla in dialetto: “Càpete ‘n bo’ ‘ssa mela!”.

Per tentare di rovesciare il risultato siamo sicuri che i sostenitori del dottor Marco Sigona voteranno tutti a sinistra? Forse una parte. Quelli che hanno appoggiato il dottor Gaetano Ripa (“delusi dai partiti”) aiuteranno in massa i partiti del centro sinistra? Anche in questo caso… forse non tutti. Restano i voti catturati dal giovane Mattia Orioli, centrista, andranno a votare, voteranno un po’ a destra e un po’ a sinistra?

Fatte queste considerazioni e vista l’abissale differenza di voti (1.609) tra i due candidati, la sorte di Sandro Parcaroli sembra proprio segnata… dovrà fare il Sindaco ancora una volta. 

Fernando Pallocchini

1 giugno 2026

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