“Tito Labieno”, luogotenente di Cesare, le gesta, la gens nel libro di Alberto Calvelli

Il libro “Tito Labieno – Le sue gesta, la sua gente” scritto da Alberto Calvelli ed edito da “Ephemeria” è stata, per me, una piacevole lettura. Mi ha fatto conoscere un personaggio cingolano di cui sapevo le cose essenziali e non la personalità, l’importanza che ha rivestito nel mondo romano, e le gesta, davvero numerose, epiche e avventurose.

Tra le figure con cui Labieno ha avuto a che fare giganteggiano Cicerone e Giulio Cesare. La traduzione dell’arringa che Cicerone fa dei suoi assistiti è qualcosa di impressionante, per come cerca di smontare le accuse con l’analisi dei dati, sottolineando la personalità delle persone coinvolte, inserendo elementi di carattere sociale e politico. Certe sottigliezze noi studenti non riuscivamo a coglierle, tesi come eravamo, più attenti a commettere meno errori possibili piuttosto che a considerare la sostanza del contenuto.

Poi le “avventure” narrate nel “Bellum Gallicum”, da leggere come fossero un romanzo. Il carisma di Cesare, le sue tattiche militari, la scelta delle posizioni elevate, l’allestimento dei “castra”, lo schieramento dei reparti. E anche la intelligenza operativa e strategica di Tito Labieno, non per caso luogotenente di Giulio Cesare, a lui fedele fino alla guerra civile quando prenderà le parti di Pompeo, con imprese che lo porteranno in Africa e in Spagna, fino alla morte.

L’autore del libro ha il grande merito di aver condotto una ricerca a tutto campo, fornendo al lettore una infinità di particolari, non solo direttamente inerenti la figura di Tito Labieno ma anche sulla famiglia della consorte. Né manca la numismatica, con monete che portano al dritto il volto di Labieno e nel retro l’immagine di Cingulum circondata di alte mura, queste opera di Labieno. Il pié di pagina è ricchissimo di note, a testimoniare l’impegno dell’autore nella ricerca delle fonti. Completano il volume (308 pagine) la ricerca sulla gens Labiena e una ricca epigrafia. In fondo c’è una sterminata bibliografia a suggello di un gran lavoro di ricerca. (www.edizioniephemeria.it)

Fernando Pallocchini

2 giugno 2026

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