Nella vostra città c’è un assessore alle politiche ambientali? E in Provincia? E in Regione? Voglio segnalare un problema a mio modo di vedere importante. Un problema che, oltre a creare danno agli animali, produce un danno alla città, sia in termini ambientali che turistici.
Gazze, cornacchie e piccioni – Forse solo i contadini si sono accorti di cosa stanno combinando Gazze, Cornacchie e Piccioni, a causa della loro eccessiva proliferazione: i risultati di alcune osservazioni, fatte in altre zone, sono abbastanza preoccupanti e ci spingono a dover intraprendere subito alcune azioni per invertire questo, un trend negativo che dovrebbe interessare, in primis, chi si occupa di ambiente.
Uccelli migratori – I piccoli uccelli migratori sono basilari per le nostre città e stanno scomparendo. E che dire, poi, delle rondini, molto importanti perché oltre che rendere gradevole il nostro cielo, sono un insetticida molto efficace e un determinante indicatore ambientale. Le rondini sono un attrattore turistico insostituibile al quale non vogliamo rinunciare.
Ambientalisti da scrivania – Ora gli enti riuniti preposti, per porre rimedio a questa situazione, devono per prima cosa istruirsi su quali sono le leggi, e attivare un approccio scientifico e non ideologico al problema. Non ci interessano gli spot politici dei sedicenti ambientalisti da scrivania che per difendere un piccione lasciano morire i mille passeri che popolavano i tetti del centro storico.
Logo “Amici delle rondini” – È necessario attivare un piano di controllo che preveda in ogni città la cattura e l’abbattimento di 500 cornacchie e 500 gazze, che saranno poi analizzate per capire se ci sia anche un rischio di trasmissione malattie nella folta popolazione di questi uccelli. Sul perché si deve agire limitando alcune specie di uccelli deve essere anche oggetto di una un’azione di sensibilizzazione nelle scuole e nei negozi del centro. Propongo di esporre un logo che li identificherà come “amici delle rondini”.
Sempre meno nidi di rondine – Forse nessuno si è interessato di contare i nidi di rondine presenti nel centro storico ma gli esperti assicurano essere in forte diminuzione. Oggi serve un controllo per limitare i danni all’agricoltura e alle altre specie in estinzione, che preveda la cattura e l’abbattimento di cornacchie, gazze e piccioni, col supporto di molti operatori volontari autorizzati.
Altre specie a rischio – Le città sono punti di sosta importanti sulle lunghe rotte migratorie delle rondini e purtroppo ogni anno ne tornano sempre meno dall’Africa e a questo si aggiunge la distruzione dei nidi. Di questo passo in 5-6 anni rischiamo di non vedere più rondini in terra marchigiana. E non solo rondini ma anche passeri, verdoni, cardellini, fringuelli, usignoli, ecc.
Chi distrugge i nidi? – In Italia ci sono studi che hanno permesso di fare maggiore chiarezza anche sulle cause della distruzione dei nidi di rondine in città che, inizialmente, era stata attribuita soltanto a qualche cittadino poco rispettoso, esasperato dal guano che questi uccelli fanno cadere lungo i muri dai propri rifugi costruiti sotto i portici o in altri punti riparati. La distruzione dei nidi è da attribuire, invece, principalmente a corvi, cornacchie e piccioni che negli ultimi tempi sono sempre più numerosi in città.
Una soluzione inadeguata – È inoltre doveroso attivarsi per cercare di conciliare la vita delle rondini, dei passanti e dei commercianti, evitando le soluzioni improvvisate che erano state attivate. La cosa buffa, o drammatica, è che qualcuno, in passato, ha applicato delle tavolette anti guano sotto i nidi per evitare la caduta a terra del materiale defecato. Purtroppo ci si è accorti che questo favoriva l’intervento degli altri uccelli che vi si appoggiavano per distruggere i nidi degli uccellini con il becco.
Soluzioni diverse – Chi ha provato l’uso di queste tavolette, ha dovuto ammettere che si dovranno perseguire altre vie per facilitare la vita delle rondini in città e invogliarle a tornare. Potrebbero essere utili le installazioni di nidi artificiali e altre misure che possano aiutare le rondini sul nostro territorio.
Le rondini sono un insetticida naturale – Sottolineo ancora un problema che, oltre a creare danno agli animali, produce un danno alle città sia in termini ambientali che turistici: le rondini sono importanti perché sono un insetticida molto efficace e un determinante indicatore ambientale, oltre a rappresentare un attrattore turistico importante al quale non dobbiamo rinunciare.
Il logo – È tempo che chi guida le città si faccia carico di riunire i tanti enti interessati per dettare un’agenda e per porre rimedio a questa situazione. Si attivino anche le associazioni per la caccia, fino ad ora troppo demonizzate. Nel frattempo sarebbe bello che sulle vetrine degli esercizi commerciali si potesse leggere un’azione di sensibilizzazione effettuata esponendo un logo che li identificherà come “Amici delle rondini”.
Alberto Maria Marziali
8 giugno 2026


