Faccio fatica a capire tutta la potenza che in questi ultimi decenni le persone hanno riconosciuto ai sedicenti animalisti improvvisati; e ho la sensazione che i politici si servano di loro per continuare col dolce far niente rispetto a determinate problematiche. Oramai tutti si sono accorti del grande disastro fatto dai corvidi ma in Regione, tutto tace per non disturbare certi animalisti.
Per favore andate da chi ci governa e spiegate che dove arrivano le cornacchie finisce il canto armonioso, dei cardellini, degli usignoli, e degli altri piccoli volatili: le cornacchie e le gazze mangiano i pulli e distruggono le nidiate. Quei poveri piccolini che restano non cantano più, per non farsi scoprire. Come? Quelli che comandano non sanno neppure cosa sono i Pulli? “Pullo” indica il nidiaceo (cucciolo) di un volatile selvatico che non è ancora in grado di nutrirsi, spostarsi o sopravvivere autonomamente. Questi pulcini sono spesso implumi (senza piume) o coperti solo da un sottile piumino e dipendono completamente dai genitori.
I corvidi, non raramente, fanno nidi nei centri abitati e arrivano ad attaccare anche le persone. I corvidi sono oramai sfacciatamente aggressivi. Qualcuno si è anche lamentato che attaccano le gabbie con i canarini messe fuori dalla finestra. Ed è accaduto che nelle gabbiette sistemate di giorno fuori di casa sono stati rinvenuti i canarini senza testa!
C’è anche chi ha fatto un’altra denuncia: fossero solo le cornacchie e le gazze, il danno più grande lo fanno anche i gatti randagi e le pseudo colonie feline che sono un’aberrazione. È ora passata di ricercare e proporre qualche soluzione “in aggiunta” alla oramai necessaria caccia ai corvidi! Una misura urgente sarebbe pure il consentire l’allevamento in cattività degli uccellini a rischio, al fine di salvaguardare le specie e avviare un ripopolamento.
Alberto Maria Marziali
19 giugno 2026


