A S. Maria a pié di Chienti sono arrivati tre pullman carichi di 130 turisti: pellegrini americani della Congregazione dell’Ordine della Santa Croce, che per la prima volta nel loro viaggio annuale da Firenze a Roma hanno incluso l’Annunziata.
Erano accompagnati dal massimo teologo statunitense per visitare la “basilica”. Cosa avrà attirato il loro interesse tanto da deviare il loro itinerario? Chiaramente sono rimasti entusiasti di quello che hanno visto, grazie anche alle spiegazioni del “nostro” esperto.

Poi, qualche giorno dopo, passeggiando nel viale intorno alla Basilica, sempre il “nostro”, si è trovato a camminare dietro a due anziane signore e una di esse, ottuagenaria, diceva all’altra, esprimendosi nell’idioma dialettale: “Mio nonno mi diceva che questa chiesa l’ha fatta Carlomagno!” Potenza della memoria popolare… Infine un’altra, ennesima, sorpresa. Sempre passeggiando in quel posto così ameno, rilassante e pianeggiante, sempre il “nostro”, ha incontrato il parroco di una città ligure venuto appositamente per vedere la Basilica. Molto competente, non solo ha condiviso la spiegazione del “nostro” ma gli ha anche fornito informazioni sul monachesimo che spiegano un dettaglio strutturale che l’architetto non aveva compreso.
Fa piacere che l’eco delle ricerche del nostro collaboratore sia arrivato così lontano. Ma non è finita qui… sono arrivati tre docenti dell’Università di Parigi. Hanno scattato mille foto. Conoscevano (uno di loro almeno) bene i pittori rinascimentali e sono rimasti a bocca aperta davanti agli affreschi e anche per loro sono trecenteschi a giudicare dalle architetture. Alla fine, dopo aver ascoltato il racconto del “nostro” per una oretta e aver ottenuto risposte alle loro domanda, hanno commentato: “Oui, c’est possible!”.
Ora, a uso e consumo degli eruditi locali, diciamo che il “nostro” è l’architetto Medardo Arduino il quale, appena laureato, ebbe l’incarico dalla Soprintendenza ai beni architettonici del Piemonte di fare uno studio storico sul castello di Novara e, successivamente, ebbe dal Comune di Novara l’incarico del progetto di restauro del castello. Quindi non è persona da sottovalutare né da dileggiare.
Fernando Pallocchini
19 giugno 2026


