I Giganti, erano figli della Terra di altissima statura, oggi sono di alta statura morale

“Figli delle Terra di altissima statura, con piedi fasciati di pelli di serpenti che portarono guerra a Giove sovrapponendo montagne per arrivare all’Olimpo e furono fulminati”.

Questa la dizione che ne dà lo Zingarelli, fondamentale vocabolario della lingua italiana, oggi forse non più in grande uso, travolto dai computer di prima, seconda, terza, quarta e quinta generazione che “tastati” da milioni di dita forniscono ai loro utilizzatori le risposte più rapide e complete. Mandando al macero la carta stampata e, scusate il mancato rispetto, anche le meningi dei loro utilizzatori, sgravati dal compito che la natura aveva viceversa loro assegnato di memorizzare idee e concetti e così gratificare il piacere di saperle pronte a fornirti le risposte che cercavi senza dover ricorrere a macchinari prepotenti, ma senz’anima.

Trovai una copia di quel vocabolario, 50 anni fa, abbandonata a sé stessa, in un ambiente secondario della casa che da allora abito con soddisfazione a Macerata. Tutto sommato era ancora in buone condizioni e allora, anziché buttarla, con poche lire la feci rilegare e, quando serve, la consulto sempre con rispetto e piacere. Così, alla ricerca della quotidiana ispirazione, oggi ho cercato di documentarmi sul titolo di questo pezzo, che frullava in testa.

Sono di colpo piombato nel pieno della mitologia greca, la Storia, la raccolta del mito: “la narrazione favolosa delle antiche credenze religiose e leggendarie di esseri divini, eroici, dei rapporti tra gli Dei e gli uomini e la natura e come si trovano specie nell’antica Ellade e nell’India e più o meno presso popoli fervidi d’immaginazione”. Che bella immaginifica descrizione! Capace di evocare in chi abbia un minimo di cultura classica un sentimento probabilmente sconosciuto a chi viceversa sia costretto ad affrontare i ritmi incalzanti della vita moderna e non senta ogni tanto la necessità di cullarsi nel sogno di un passato remoto ma tanto più sereno dell’attuale.

Eccoli allora i giganti, capaci di scatenare una guerra addirittura con gli Dei (la incredibile Gigantomachia). Tanto famosa da ispirare Poeti greci e romani (Esiodo, Claudiano) nel narrare fantastiche gesta a loro volta all’origine di meravigliose forme di arte scultorea eternate nel famoso Palazzo di Pergamo oggi conservato nel Perganonmuseum di Berlino. Tuffarsi in questo Mondo procura una sensazione di stupore e nel tempo stesso di serenità per evadere dalle tristezze e dalle tribolazioni che oggi ci circondano.

Era qui che vi volevo. Credete davvero che io abbia scritto della Gigantomachia solo per parlare dei leggendari giganti della mitologia greca che mossero guerra a Giove e alla sua bella compagnia di Dei, tutti al loro tempo affaccendati in tante vicende, per 1o più amorose, beati del culto che i mortali loro riservavano, prestandovi credenza. Se gli Dei decidessero oggi di riprendere un loro posto 1o troverebbero ormai occupato; eccetto forse Marte, che se la gode tuttora grazie ai tanti “Pelide Achille”, in giro per il Mondo spargendo nel suo incandescente impero “infiniti lutti, travolgendo all’Orco anzitempo molte generose alme d’eroi”.

Come recitano i primi versi dell’Iliade di Omero nella bella e nota traduzione del grande poeta e letterato Vincenzo Monti, vissuto a cavallo dei secoli XVIII e XIX. Certo che non credo che gli odierni “Pelide Achille” ai vertici dei tanti conflitti moderni saranno ricordati dalle future generazioni come dei giganti, ma quel che qui interessa è che nel giro di più di due millenni il termine ne ha fatta di strada e, al giorno d’oggi, viene utilizzato principalmente per designare soggetti che nell’ambito dei loro specifici campi di attività, hanno dimostrato doti e capacità di vivere e di operare ben al di fuori del comune; emergendo al di sopra degli altri tanto da conseguire conoscenza, rispetto e ruoli superiori e memorabili.

Farne una elencazione sarebbe opera improba stante la poliedricità dei modi di vivere e delle attività umane; ciò non toglie che non si possa in particolare parlare di alcuni di questi Personaggi che ritengo abbiano conseguito e meritino questa qualifica, destinata a farli giustamente ritenere al di sopra degli altri, come veri e propri giganti. Credo di sfondare una porta aperta scrivendo oggi almeno di tre di loro ricordandoli come Persone eccezionali e inimitabili. Eccoli.

1- Giuseppe Garibaldi, l’Eroe dei due Mondi. Al di 1à di quel che dicono di Lui gli estimatori da un lato e i pochi detrattori dall’altro c’è un aspetto della sua vita che nessuno si è mai sognato di imitare: la generosità. Conquistò un Regno alla guida dei suoi Mille e lo donò al Re di Sardegna andandosene subito dopo a pascolare pecore nella sua isola selvaggia.

2 – Edward Jenner, medico inglese, ricordato come il padre della immunizzazione mediante vaccini. Non esitò a provare su un proprio figlio l’esito di un vaccino. Quante persone avrà salvato nel corso dei secoli con la forza della sua intelligenza e l’audacia nel mettere in pratica le sue intuizioni?

3 – Papa Wojtyla – San Giovanni Paolo II Papa. Karol Jòzef Wojtyla, colui che ha cambiato il Mondo: con la sua forza d’animo, con la sua Fede, schiantando la resistenza del male, restituendo la libertà a milioni di individui in Europa e scuotendo le coscienze. E oggi, ogni giorno di più, si sente la sua mancanza. Ho voluto citare tre giganti dell’Amor di Patria, della Medicina e della Fede. Credo che senza di loro la Storia del Mondo sarebbe stata davvero diversa.

Giuseppe Sabbatini

22 giugno 2026  

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