Dopo Carmelo Bene il “teatro” ha fatto finta di niente e continua a sfaccendare in prose e commedie. Unica eccezione è il Minimo Teatro diretto da Maurizio Boldrini, da sempre fuori sistema e in progressione costante nella ricerca che, nel corso di più di quattro decenni, sconfina in medicina, architettura, politica, filosofia.

Applicando i criteri più avveniristici del linguaggio teatrale ha inventato un edificio mai prima pensato, un nucleo di città capace di generare città tutte differenti senza necessità di piano regolatore, ha superato il concetto di pena inventando l’orto a difesa pubblica, ha superato le tradizionali tappe del protocollo medico, e tante altre cose che sarebbe troppo lungo elencare. Nonostante l’attuale analfabetismo acculturato, la Scuola del Minimo e la Classe di Ingegneria Umanistica continuano a manifestare segnali in controcorrente rispetto ai “traffici” degli spacci spettacolari.

Domenica 5 luglio alle ore 21.00 presso il Minimo Teatro ci sarà: “Oltre (il limite di Carmelo Bene) (l’Ingegneria) a seguire”. Il sottotitolo riporta “propaganda del repertorio di estetica”. Paolo Aceti, Michele Branda, Diego Ciarrocchi, Serenella Marano, Stefania Mazza, Fabiola Nalli, Giovanni Persichini, Patrick Pieralisi, Lorenzo Vecchioni con la conduzione di Boldrini hanno realizzato una sorta di registro della progressione delle ricerche che sono l’esito più reale delle indicazioni di Bene e degli artisti più “visionari” del secolo scorso.
Come preludio ci sarà la presentazione di due capolavori di Mariano Prosperi e Giuseppe Teobaldelli. Per accedere alla serata basterà aderire come sostenitore al Club Amici del Minimo Teatro, le adesioni si possono richiedere al 347 1054651.
A cura di Patrizia Mancini

3 luglio 2026


