“La chioccia Cenerina”, libro didattico per bambini: vita in fattoria tra letture e quiz

“La chioccia cenerina” è un libro molto particolare, scritto da Giuliano Testarmata, illustrato dall’autore ed edito dalla maceratese “Edizioni Simple”. Perché particolare? Perché non è solo una storia scritta, che si può leggere anche attraverso le immagini, ma in quanto contiene alla fine un laboratorio che invita i piccoli lettori (o ascoltatori se non sono ancora in grado di leggere ma sanno essere attenti osservatori – ecco il valore delle immagini – mentre la mamma legge) a rispondere a tutta una serie di domande, facili se uno è stato acuto osservatore, invece se fossero difficili basterà scorrere i disegni per trovare le risposte esatte.

Un esercizio bello, divertente e, soprattutto, molto istruttivo. Felici le mamme che potranno tenere buoni i figli anche quelli più turbolenti, pure istruendoli e predisponendoli a essere acuti osservatori. Il che non è poco in una società che tende a essere sempre più distratta, superficiale e scarsa in consapevolezza. Il fatto di acuire l’attenzione permetterà al piccolo lettore di rispondere anche a domande più complesse le cui risposte possono venire da ragionamenti attivati dalla storia.

Il racconto si svolge in campagna, in una fattoria dove la vita scorre tra la cura dell’orto, degli animali da cortile, nel lavoro dei campi e nella quotidianità familiare. Umberto, il contadino protagonista, un bel giorno andò al mercato con il suo Motom (chi ricorda ancora questo vetusto motorino?) e comprò otto galline, quattro bianche e quattro nere ma, sorpresa, giunto a casa ne trovò solo tre delle nere, la quarta era spiumata e di color grigio. La chiamò Cenerina, mentre pensava al venditore poco onesto.

La scena continua, le gallinelle beccano, razzolano e il gatto le insegue. Cenerina si dimostrò una brava chioccia, covò delle uova, ne nacquero i pulcini e i piccoli lettori impararono come si devono accudire i pulcini appena nati. Sì, è proprio una fattoria didattica quella di questo libro. Tenera la scena di mamma chioccia che accoglie i pulcini sotto le sue ali per riscaldarli durante la notte. Terribile quella in cui Cenerina difendeva i cuccioli dall’assalto del gatto, talmente gonfia nel piumaggio tanto da incutere timore.

La storia continua con Cenerina sempre attenta e premurosa coi suoi pulcini, con la signora Ida che non gli faceva mancare niente, sempre attenta a proteggere la chioccia e i pulcini da ogni possibile pericolo. Sono tutte scene di vita di campagna che i bambini cresciuti in città potevano conoscere solo attraverso un racconto. Una volta cresciuti i pulcini, finalmente autonomi, si allontanarono da mamma chioccia e Cenerina ritornò tra le altre gallinelle dimostrando affetto verso la signora Ida, rivolgendole versi diversi dalle altre pennute.

È una storia semplice e istruttiva completata da note storiche e, infine, dal laboratorio didattico: caselle da barrare, memoria da stimolare, particolari e avvenimenti da ricordare. C’è anche lo spazio per approfondimenti con domande riguardo le esperienze dirette del piccolo lettore, visive, tattili. Lo scorrere del racconto mette in evidenza il passare del tempo, come si sviluppa la giornata lavorativa in campagna e, di conseguenza come s’interpreta il tempo nel quadrante di un orologio. Giochini finali. Bello.           

Fernando Pallocchini

14 luglio 2026        

 

 

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