Consiglio comunale Macerata: i giochetti politici sono sempre a discapito dei cittadini

I fatti sono ormai sotto gli occhi di tutti. La candidatura indicata dalla maggioranza è stata impedita da una parte della stessa maggioranza e la Presidenza della Commissione Urbanistica è stata conquistata grazie ai voti determinanti dell’opposizione.

La domanda che oggi ogni cittadino dovrebbe porsi è molto semplice: qual era il vero obiettivo di questa operazione? Se si voleva soltanto eleggere il Presidente della Commissione, sarebbe stato sufficiente sostenere la candidatura condivisa dalla coalizione. Se invece si è scelto consapevolmente di costruire un asse con l’opposizione per imporre un candidato diverso, allora siamo di fronte a un fatto politico che merita una spiegazione pubblica.

Forza Italia intende ancora far parte della maggioranza che sostiene il Sindaco Parcaroli oppure sta costruendo un percorso politico autonomo? Perché è difficile interpretare diversamente una presidenza ottenuta grazie ai voti delle opposizioni contro il candidato ufficiale della coalizione.

Silvano Iommi dovrebbe chiarire se ritiene normale ricoprire un incarico così importante grazie ai voti decisivi di chi, ogni giorno, si oppone all’azione amministrativa del centrodestra. Non è Simone Livi ad essere stato danneggiato. Il danno riguarda la credibilità della maggioranza e il rispetto degli accordi politici, principi sui quali si fonda qualsiasi coalizione che voglia governare con autorevolezza.

Simone Livi

Afferma Simone Livi: “Continuerò a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale con lo stesso spirito di servizio, senza rancore e senza personalismi. Ritengo però che gli elettori abbiano il diritto di sapere se quanto accaduto rappresenti un episodio isolato oppure l’inizio di una strategia politica diversa, nella quale Forza Italia preferisce trovare i propri numeri nell’opposizione anziché all’interno della maggioranza”.

Rispettare il voto dei maceratesi – Questa è la domanda alla quale oggi attendiamo una risposta chiara, non per interesse personale, ma per rispetto dei cittadini che hanno votato una coalizione di centrodestra perché governasse unita. Desidero inoltre chiarire il mio appello rivolto all’opposizione durante la seduta. Non si è trattato di una richiesta di sostegno alla mia candidatura, bensì di un invito al senso di reciproca correttezza tra maggioranza e opposizione.

Il precedente – Un principio che avevamo già dimostrato di voler tutelare quando, in occasione dell’elezione del Vicepresidente del Consiglio comunale, la minoranza aveva avanzato la pretesa di indicare un nominativo preciso, nonostante la normativa non attribuisca all’opposizione il diritto di designare quella figura. La legge, infatti, prevede un’elezione a scrutinio segreto, finalizzata a individuare un candidato capace di raccogliere un consenso ampio e condiviso.  Il mio richiamo era quindi esclusivamente rivolto alla correttezza, non certo alla ricerca di voti per interesse personale.

Un comportamento politico inqualificabile – Personalmente ritengo che il comportamento politico tenuto da Silvano Iommi sia stato inqualificabile. Non perché abbia legittimamente ambito alla presidenza della Commissione, ma perché avrebbe accettato di ottenerla grazie ai voti determinanti dell’opposizione, in aperto contrasto con la decisione assunta dalla maggioranza di cui fa parte. Un incarico conquistato contro il proprio schieramento non rappresenta una vittoria politica, ma una profonda ferita alla credibilità della coalizione.

Ufficio Stampa di Simone Livi 

15 luglio 2026

 

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