La Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata persegue da sempre, nell’ambito delle proprie finalità istituzionali, l’obiettivo di contribuire al miglioramento della tutela della salute dei cittadini della provincia di Macerata, sostenendo il progressivo ammodernamento tecnologico dei presidi ospedalieri del territorio. Tale impegno si è tradotto, negli anni, nella realizzazione di numerosi interventi e campagne di donazione di apparecchiature sanitarie, programmati e attuati in costante raccordo con l’Azienda Sanitaria Territoriale, sulla base delle esigenze cliniche e assistenziali da questa rappresentate.
In relazione alle notizie recentemente apparse sulla stampa locale riguardanti la temporanea sospensione dell’operatività dell’angiografo vascolare Philips Azurion in dotazione all’U.O.C. di Radiologia Interventistica dell’Ospedale di Macerata, la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata ritiene opportuno fornire alcuni elementi di chiarimento, nel consueto spirito di trasparenza che ha sempre contraddistinto la propria attività.
L’angiografo costituisce una delle diciassette apparecchiature sanitarie donate dalla Fondazione all’AST di Macerata, fra il 2024 e il 2025, a beneficio dei presidi ospedalieri della provincia, per un valore complessivo di circa 1,6 milioni di euro. Con un valore di euro 518.000,00 oltre IVA, l’angiografo rappresenta, per rilevanza economica e contenuto tecnologico, il bene di maggior valore tra quelli oggetto della liberalità.
L’intero procedimento di donazione si è svolto in un quadro di piena collaborazione tecnica e istituzionale tra la Fondazione e l’Azienda Sanitaria. Le apparecchiature, unitamente alle relative configurazioni tecniche, sono state individuate sulla base delle esigenze cliniche rappresentate dalle strutture sanitarie destinatarie e successivamente validate dai competenti uffici tecnici dell’AST, che ne hanno attestato la piena rispondenza alle necessità assistenziali, diagnostiche e terapeutiche.
All’esito della prescritta istruttoria tecnico-amministrativa, la donazione è stata formalmente accettata dall’Azienda mediante determina del Direttore dell’U.O.C. Acquisti e Logistica del 17 dicembre 2024 ed è stata successivamente perfezionata con atto pubblico notarile del 23 dicembre 2024. In tale atto sono analiticamente descritti tutti i beni oggetto della liberalità e viene espressamente dato atto della loro conformità alle richieste formulate dalla stessa Azienda Sanitaria.
Con il medesimo atto l’Azienda Sanitaria ha assunto l’impegno di provvedere alla predisposizione e alla messa a disposizione di locali idonei all’installazione e all’utilizzo dell’apparecchiatura, realizzando gli interventi necessari a tal fine. Successivamente l’angiografo è stato installato, sottoposto alle verifiche previste dalla normativa vigente e collaudato con esito positivo in data 30 dicembre 2025 dalle competenti funzioni dell’AST, venendo dichiarato pienamente idoneo all’utilizzo clinico su pazienti.
Alla luce della documentazione disponibile e del rigoroso iter tecnico-amministrativo seguito dalla Fondazione, deve escludersi in radice qualsiasi nesso tra le criticità riportate dagli organi di stampa e la configurazione dell’apparecchiatura oggetto della donazione, definita in conformità alle richieste formulate dall’Azienda Sanitaria, validata dalle competenti funzioni tecniche e amministrative della medesima, positivamente collaudata e, all’esito delle prescritte verifiche, formalmente accettata dall’Azienda.
Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, le criticità sembrerebbero, piuttosto, riferibili alle attività di integrazione dell’apparecchiatura con le infrastrutture impiantistiche del presidio ospedaliero, profilo che esula dall’oggetto della donazione e, conseguentemente, dagli obblighi e dalle responsabilità della Fondazione.
La Fondazione segue con la massima attenzione l’evolversi della vicenda, nella piena consapevolezza dell’importanza strategica che questa tecnologia riveste per il sistema sanitario provinciale e, soprattutto, per i pazienti che quotidianamente ne beneficiano.
Nel contempo, si riserva ogni opportuna valutazione e iniziativa volta a esigere il rispetto degli impegni assunti dall’AST di Macerata, finalizzati ad assicurare il pieno utilizzo del bene donato, e a tutelare i propri interessi istituzionali e la propria immagine, nell’adempimento dei doveri che l’ordinamento di settore pone a carico dell’Ente e dei suoi organi.
Inoltre, nelle more dei necessari approfondimenti tecnici e nell’auspicio che ogni profilo possa trovare quanto prima piena e condivisa definizione, la Fondazione si vede costretta a sospendere temporaneamente l’avvio di nuove iniziative di donazione di apparecchiature sanitarie, in un’ottica di prudente e responsabile gestione delle proprie risorse istituzionali, riservandosi di darvi nuovamente corso non appena acquisiti gli elementi di chiarimento attesi.
La Fondazione, infine, conferma la propria piena disponibilità a collaborare, nelle forme che saranno ritenute più opportune, affinché l’angiografo possa tornare quanto prima pienamente operativo e i professionisti della Radiologia Interventistica dell’Ospedale di Macerata possano riprendere la propria attività, nella convinzione che l’interesse della collettività, che costituisce la ragione stessa della liberalità, richieda oggi spirito di collaborazione e rapidità nell’individuazione delle soluzioni, più che contrapposizioni.


