Grazie all’eccellenza dei musicisti che ne saranno protagonisti e alla elevata valenza artistica del programma che verrà proposto, da tempo suscita viva attesa negli appassionati l’evento programmato dall’Associazione Musicale Selìfa di San Ginesio per le ore 21:30 di domenica 26 luglio nel Complesso Monumentale Comunale di Sant’Agostino, il concerto “ ‘900 – Espressioni Timbriche”, quarto appuntamento della Stagione Concertistica 2026.
Protagonista, per la prima volta a San Ginesio, sarà il Quintetto di ottoni Aeris Ensemble, gruppo musicale oggi tra più rinomati e apprezzati nel panorama concertistico italiano. Sorto nel 2022 per iniziativa di affermati professionisti, docenti presso Conservatori di Musica italiani, Aeris Ensemble si propone di valorizzare e diffondere il repertorio cameristico per strumenti a fiato, con particolare attenzione alla musica composta per gli ottoni in ogni epoca.

Questi i componenti del fantastico Quintetto che onoreranno Selìfa e San Ginesio dei loro ricchi talenti musicali: Giovanni D’Aprile – corno. Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila; Nicola Santochirico – tromba. Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila; Mario Bracalente – tromba. Conservatorio “Morlacchi” di Perugia; Federico Bruschi – tuba. Conservatorio “Morlacchi” di Perugia; Devid Ceste – trombone. Conservatorio “G. Verdi” di Milano, Secondo trombone Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Primo Trombone Orchestre National de France.
Il concerto di domenica 26 luglio a San Ginesio ‘900 – Espressioni Timbriche è un percorso musicale che valorizza la ricchezza timbrica, la brillantezza virtuosistica e la straordinaria versatilità di questa formazione attraverso alcune delle pagine più rappresentative del repertorio del Novecento per quintetto di ottoni.
Il concerto si apre con la solenne Fanfare da La Péri di Paul Dukas, per proseguire con il Quintetto n. 2 op. 6 di Victor Ewald, capolavoro della letteratura cameristica per ottoni, in cui eleganza e intensità espressiva si fondono in perfetto equilibrio. La Sonatina di Eugène Bozza esalta il virtuosismo e la raffinatezza della scuola francese, mentre il Brass Quintet di Arnold Frackenpohl conclude il programma con un linguaggio vivace e coinvolgente, in cui la tradizione classica si intreccia con suggestioni tipiche della musica americana.
Il concerto celebra il suono degli ottoni in tutte le sue sfaccettature, accompagnando il pubblico in un viaggio tra colori, stili e linguaggi che hanno caratterizzato la musica del Novecento.

23 luglio 2026


