“Gloria o sollievo?” …quello che volevi / quello di cui avevi bisogno era un po’ di amore

Hai presente quella sensazione di gloria che si prova quando si è bambini?  /  Parlo quando rimani il/la solo/a rimasto/a della tua squadra ancora in gioco a palla avvelenata. / Il compagno avversario ti lancia la palla addosso per eliminarti. / Tutti guardano la scena con il fiato sospeso. / Alcuni credono che verrai eliminato/a anche tu. / Invece la prendi al volo liberando tutti i tuoi compagni di squadra / e questi ultimi vengono da te correndo / per abbracciarti ed esultare. / Per un momento ti senti importante.

Oppure quando alla recita di fine anno ti ricordi bene la tua parte, / tutto va per il verso giusto… / i genitori applaudono e le insegnanti sono felici. O quando prendevi il voto più alto della classe. / Non vedevi l’ora di dirlo a casa. / Pensavi: “Ora saranno orgogliosi di me”. / Bene, sei sicuro/a che quella fosse gloria? / O forse era solo puro sollievo? / Pura sopravvivenza emotiva mascherata dal successo.

Eri sollevato/a dal fatto di non aver deluso la tua squadra. / Perché se la palla che ti avesse colpito/a eliminandoti, / nessuno avrebbe più voluto giocare con te / per il resto della giornata. / Eri sollevato/a dal fatto di non aver fatto una brutta figura davanti a tutti. / Perché bastava un solo errore per mandare tutto all’aria.

Eri sollevato/a dal fatto di non aver deluso i tuoi genitori. /

Perché alla fine, tutto quello che volevi…/ quello di cui avevi bisogno era un po’ di amore. / Anche se sapevi che quest’ultimo era condizionato / dalle tue prestazioni. / Volevi essere visto/a anche quando facevi un errore; / Scelto/a anche se non il/la migliore; / essere amato/a anche nelle tue imperfezioni. 

Ho ragione? / Credi ancora che quella fosse gloria? / Sei sicuro/a di sapere che sapore ha? / Quindi ora dimmi… gloria o sollievo?

Giulia Fratoni

10 agosto 2026

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