Il mite impala

 di Angelo Andreozzi Non raccoglie l’impassibile giorno l’ultimo sguardo della preda, il più umano.   Sola a chiudere teneri occhi la mano pietosa del dignitoso silenzio.   Senza più scampo giace pasto per voraci ghepardi il mite impala.   Secondo l’antico assurdo progetto si ripete il rito voluto.   Accetta la croce e non si ribella la coscienza inchiodata.

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Agosto trionfante

di Franca Petracci (da: Poesia del Tempo, versetti angelici per bimbi dolci e pensierosi) Mese del Solleone Agosto, un po’ trombone,   con la luce che acceca come alla discoteca.   Giornate al caldo afoso notti senza riposo,   cielo di fuoco intenso, notte di San Lorenzo.   Ma, a un tratto, Dio perdoni, tuoni, lampi, acquazzoni…   Che bella rinfrescata! …

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La storia de Mènneca e Lardellu

 di Giovanni Ciurciola De soprannome je dice “Lardellu” ardu, adè ardu e adè grossu ‘n frecu, è mbò menghiò’ ma se pò di’ ch’è bellu anghi se ‘n’occhju ce l’ha mbò travécu.   Da tand’anni con Mènneca descore e ammò fra poco se duvrìa spusà’, ma però non ci ha fatto mai l’amore, da ‘mbezzu ‘stu discursu je sta a …

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Altri tempi

raccolte da Giovanni Ginobili Lo mi’ amore sta ‘n-gima ‘na villa; je mando li saluti de ‘na stella. Con guanda graziétta se li pija!   Non ho troàto ‘n’àrdra condadina più de la mia graziosa e custumàta…. Se la vedèste quanno che camìna, ‘ssoméja a ‘na rijìna ‘ngoronàta!

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Pregiudizi, il ragno

di Giuseppe Procaccini Rpuliscénno ‘na stanza te statìa ‘na vecchia serva che tte scuficchiava tunno ‘na cassa donghe se sindìa lu rragnu co’ la mosca che soffiava.   Lu cocu che la vedde che ddacìa ‘na zampata a lu rragnu e lu ‘mmazzava… “Sci fatto – desse – ‘na minghjonerìa perché quillu furtuna ce portava”.   “Tu bbocca donghe dorme …

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Le foje mesteche

di Lisà de Lurinzittu Jeri so’ ghjtu jò ppe’ lu cambu, adera un bellu pezzu che non ce jào, so’ ghjtu a coje le grispigne e le speràne, du’ bbjtule e du’ cime de rape, du’ piande de rugni e du’ cavulitti; ma vidi ‘m bo’… mango a penzacce c’era anchi du’ piande de smoracce. ‘Na mestecanza ccuscì bbona… addro …

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Domande indiscrete

di Mario Affede Li fiji, mamma, di’, comme se fa’? Nasce come ghjò ll’ortu la ‘nzalata? O scì ‘n quach’ardru modu, dimme, ma’? …Perché no’ me rispunni? Si stizzata?”   “Me lasci ji? Sta’ zittu ‘n po’ Pasquà!” “O mamma, a Nnina, ma ‘n do’ l’hi troata? Chj tte la dette? Dimmelo, va’ là!” “Ma te la vo’ finì’… l’agghjo …

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Jìate

di Mariella Marsiglia Jìate a lu mare ‘zzurru, presto jìate, smondate le vellezze der… quatratu: lato A, lato B, linee spezzate che drento pure lu sole c’è ‘bboccatu!   Jìate a lu mare, scì,la Castaè in ballo; sinza pinzieru, tutto comme sembre. Checcosa cambierà? – Ammò fa callo ce pinzirimo scì, ma a settembre.   Ccuscindra mendre voi, signurina, sguazzéte …

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Notizie ripassate in padella

A cura di Guano di Piazza   Roma – Con il piano anticrisi tagliate le poltrone degli Enti locali  ma quelle dei parlamentari non si toccano. Per forza! Se le tagliassero… dall’imbottitura uscirebbero milioni di euro!   Giuno – La pale dell’impianto eol-co non girano… Però girano le… palle a chi pensa allo spreco di denaro pubblico.   Pollenza – …

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Il delitto

Il racconto di questa estate Porto Recanati. Estate. Domenica. Due uomini sui 50 passeggiano fra la folla lungo viale Lepanto, davanti al mare. L’uno è calvo, basso, ha la pancia. L’altro è alto, atletico, moro. Sono amici d’infanzia. Amici di scuola. Colleghi d’ufficio. Il calvo, con il viso accenna qualcuno. L’altro guarda. L’accennato è un vecchietto d’una ottantina d’anni e …

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“La città dell’anima”

Mostra di Ex Libris a Urbino per il centenario della nascita di Carlo Bo Invitato Carlo Iacomucci   L’incisore Carlo Iacomucci  ha realizzato una lastrina in acquaforte (Ex Libris) dal titolo: “La Città dell’Anima” ( mm.125×100) nell’ambito delle manifestazioni che riguardano la insigne figura di Carlo Bo per il centenario della nascita. “Carlo Bo 1911-2011, Gli Ex Libris Illustrano e …

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La carta “autografa” del Floriani (1618)

Un documento rarissimo è tornato a casa Premiata la paziente ricerca di un collezionista maceratese   Il collezionista Emanuele Cipriani, cercando reperti del territorio maceratese, sia oggetti d’arte che documenti, si era visto sfuggire per pochi giorni la carta di Macerata del Floriani. L’aveva rinvenuta su un catalogo bolognese, identica a quella che è stata pubblicata su La rucola qualche …

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Il vero leader

Diventare un capo autorevole e rispettato grazie agli insegnamenti di Gesù Charles C. Manz   Il Nuovo Testamento applicato alla leadership, le parabole, gli insegnamenti del Vangelo come principio guida per azioni di comando. Questo saggio è dedicato a tutti coloro che vogliono diventare capi più saggi ed efficienti senza rinunciare all’etica, all’umiltà e alla compassione. Non si può guidare …

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Storia della mia gente

La rabbia e l’amore della mia vita da industriale di provincia Un libro scritto da Edoardo Nesi Con “Storia della mia gente” Edoardo Nesi è risultato vincitore del Premio Strega 2011. Indubbiamente è un libro che ti prende, si sente che è stato scritto con passione, a metà strada tra il romanzo e il saggio, tra l’autobiografia e il trattato …

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Il “moscone” che andava storto

Avventure di mare Fra i ricordi di mare ci sono quelli legati a un personaggio di Porto Potenza Picena, abilissimo con il legno. Un suo dinghi, un tipo di barca a vela, era famoso per la stabilità e la velocità. Quando ce lo prestava ci sentivamo dei veri “lupi di mare” anche se sapevamo navigare solo vicino alla riva e …

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Irrequieti monumenti maceratesi

Le Opere d’Arte cittadine Se la vecchia proposta volta a trasferire il busto di Mazzini dai giardinetti di via don Minzoni all’omonima piazza diverrà operativa sarà l’ex busto di Sestilio Rosa (ex in quanto sostituito, dopo il “decollamento”, dalla copia di Sandro Piermarini) il poco invidiabile primato di essere il monumento più vagabondo della città: dopo i due passaggi  in …

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Popsophia

Le polemiche intorno all’ideatore   Festival del contemporaneo a Civitanova, Popsophia è un evento culturale a tutto tondo ideato da Evio Hermas Ercoli. Il professore è una nostra vecchia conoscenza: per qualche anno ha messo a disposizione il suo talento per promuovere la stagione lirica maceratese. In seno a Popsophia, la critica più pesante gli è stata mossa direttamente dalle …

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Una nuova qualità di fichi

Notizie, vere curiose divertenti, tratte da “Dicerie popolari marchigiane” E’ settembre e sull’aia alcune contadine con lu sgranarolu (punteruolo) stanno sgranando a mano il granturco, arriva ll’oà (l’ovaiolo e pollivendolo) che dice: “Bella ‘ssa pianda de fichi, e quandi ne pòrta! Ne pòrta tandi anghi de quella qualità che ppiace a mme” (bella quelle pianta di fichi, e quanti ne …

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Frasi in casa tra moglie e marito

Nell’intimità della famiglia   Personaggi: Giovà (moglie) Arvà (marito)   “O Giovà, ogghj lu giornale rporta quando guadambia li Cunzi-jeri regionali e tutte le agevolaziò’ che ci-ha… ahò, pare che li sòrdi no’ je manga… anzi, sta probbio vè’!” “Certo Arvà, la vusta paga se la fa da suli… e mica adè stupiti! Sennò’ chj va a fa’ lu puliticu …

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Le parole del Capo dello Stato

Roma – Casa Madre dell’Anmig interesse puntato sul mondo arabo   Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha incontrato a Roma, pressola Casa Madredell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili di Guerra, gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane e le Associazioni d’Arma. Presente la maceratese Sandra Vecchioni in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (in foto a destra, mentre …

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La coppa… ai nonni

Sarnano-Sassotetto storica l’auto, “storico” il pilota  Bravo Mario Winner Da Sarnano a Sassotetto neanche un attimo ci metto, dammi in mano una carretta e la porto fino in vetta!   Sono Mario, un vincitore che ci mette pure il cuore. Io conosco ben la pista, sono un vecchio e bravo alfista!   O “Barocca Motor Wagen” il tuo posto è …

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Curiosità dal web

Da cellule staminali retine… di scorta   L’obiettivo è  creare in laboratorio retine “di scorta” da poter sviluppare da staminali umane. In Giappone i ricercatori dell’istituto Riken, lavorando sulle cellule di un piccolo topolino, hanno ottenuto un risultato straordinario. Infatti sono riusciti a dimostrare che per l’occhio non serve alcun supporto perché le cellule staminali embrionali sono in grado di …

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