Nel bosco

di Adriano Accorsi Tolentino, Abbazia di Fiastra   Moscerini lucenti zigzaganti ai piedi del ciliegio.   Fra i rami della quercia, il cielo azzurro e le sue nuvole bianche.   Vento e silenzio nel bosco del mattino.   A 5 persone piace questo articolo. Mi piace

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Parole

di Adriano Accorsi   Fresco placido stupore nel quieto mattino.   Parole frangono il silenzio.   Svelato segreto.   Occhi di anime felici nell’aria   A 4 persone piace questo articolo. Mi piace

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Sempre

di Adriano Accorsi   Ricorderò per sempre, madre, in quel lontano mattino d’inverno, la tua gioia nel donarmi la prima visione della neve.   E a te, padre, dico soltanto questo: è per aver conosciuto un uomo come te che è valsa la pena di venire in questo mondo   A 4 persone piace questo articolo. Mi piace

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Tu

di Adriano Accorsi   Tu sei nell’acqua che bevo   e nel pane che mangio.   Tu sei in ogni pensiero della mente,   in ogni emozione del cuore. A 2 persone piace questo articolo. Mi piace

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A volte

di Adriano Accorsi   A volte, nella mente, vedo una casa, nella pianura dolce e sconfinata.   Io sono sulla soglia, nell’attesa.   E una giovane bionda appare, di lontano.   Mi viene incontro, mi sorride e mi saluta con il braccio alzato: il volto reso bello dall’amore.   Mai ho conosciuto la casa e quel volto.   Chissà quali …

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Il sogno

di Adriano Accorsi   Era venuta a trovarlo nel sogno, e, nel sogno, gli aveva detto: Io   voglio vivere con te tutta la vita, voglio vivere con te anche dopo la morte,   perché tanto mi sei entrato nel sangue e nell’anima.     A 1 persona piace questo articolo. Mi piace

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Quando

di Adriano Accorsi   Quando, a coppa, le mie mani accolgono il tuo viso,   io bevo amore nei tuoi occhi azzurri, e nella bocca   aperta in un sorriso trovo, d’incanto, tutto ciò che cercavo.   A 3 persone piace questo articolo. Mi piace

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Nell’ora meridiana

di Adriano Accorsi   Nell’ora meridiana, sotto il cielo bianco di sole, adolescenti nudi scherzavano sotto la cascatella limpida del rivo cantilenante. L’acqua fresca e festante rinfrescava i loro teneri corpi. Un ragazzo con la bocca ancora sporca di more parlava le prime parole d’amore. (Treia, riu truvidu)   A 3 persone piace questo articolo. Mi piace

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