Chimera Maceratese

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Il cosiddetto Parcheggio Rampa Zara

 

 Due brevi note introduttive prima di affrontare l’argomento:

 

anno 1969 – la presentazione del primo progetto riguardante il parcheggio Rampa Zara è seguita con grande attenzione dall’opinione pubblica e avviene in un frettoloso convegno con l’intervento di due noti protagonisti della vita pubblica maceratese, l’architetto Castelli e l’avvocato Pambianchi, apparentemente su posizioni opposte;

 

anno 1999 – dopo anni di dibattiti circa la necessità di realizzare l’agognato parcheggio (tra gli operatori del centro storico che lo ritengono necessario anche se non risolutivo e coloro che con scarsa lungimiranza ne impediscono la realizzazione: tecnici, politici e urbanisti) si apre finalmente una prospettiva concreta: la proposta dell’Assessore Di Pietro.

 

Anno 2012 – arriviamo ai giorni nostri, 43 anni sono trascorsi invano, nulla è cambiato (ndr: in… quieta non movere), il parcheggio non c’è, i problemi del centro storico sono irrisolti, anzi aggravati, con le attività commerciali in forte sofferenza, le strade di collegamento alla grande viabilità mai realizzate. Ma qualcosa si sta di nuovo muovendo… c’è un sollecito al Sindaco, da un serio professionista qual’è l’avvocato Mandrelli, segretario del Pd, affinché l’opera venga realizzata. Temiamo che questa proposta faccia la fine delle altre, visto l’immobilismo dell’Amministrazione, dove latitano determinazione, coraggio e imprenditorialità. Attenzione Mandrelli! non vorremmo constatare fra un po’ di anni vanificato il suo impegno. Il progetto “Rampa Zara” si avvia ad avere 50 anni, nessuno è riuscito a realizzarlo, pur essendo così necessario, e sono stati mortificati gli sforzi di stimati politici, urbanisti e privati cittadini come il sottoscritto. L’importanza di questa struttura non è fine a se stessa ma coinvolge il riassetto urbano della città, in particolare l’eliminazione della sosta su viale Leopardi, una decorosa sistemazione degli spazi così recuperati, la bonifica delle scarpate sottostanti e del viale stesso, ridotto in uno stato vergognoso e il ripristino dei grandi panorami maceratesi, sia verso i Sibillini che verso gli infiniti colli leopardiani, grandi privilegi cittadini. Purtroppo il “niente auto in corso Matteotti” conferma che alcuni assessorati siano retti da persone al di fuori della realtà, tanto che esprimono soddisfazione per aver risolto, in parte, i problemi del centro storico installando panchine, cestini e Wi-Fi. Sono queste le soluzioni? Ma siamo seri una buona volta!

Umberto Migliorelli

 

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