Villa Fermani, “InterACTION. Eco fra culture e differenze”

Print Friendly, PDF & Email


Esposizione visitabile fino al 2 settembre 2014



villa-fermani-3

Temporary Gallery ha accolto ed interpretato l’obiettivo dell’Associazione culturale Sciarada e della S.O.M.S. di trasformare il suggestivo parco di Villa Fermani in un punto di incontro per i cittadini di tutte le età e provenienze; questo perché Punto è un collettivo artistico con una mission ben precisa, quella di promuovere le ricerche artistiche contemporanee fuori dai tradizionali circuiti di diffusione dell’arte (come i musei o le gallerie). L’evento artistico, inaugurato sabato 2 agosto, dal titolo interACTION. Eco fra culture e differenze, si focalizza proprio sull’interazione tra i residenti del luogo, i turisti e le opere d’arte, all’interno di uno storico spazio villa-fermani-2verde di uso pubblico. Le opere esposte sono state interamente create sul luogo e riguardano differenti linguaggi: scultura, installazione, performance. Ciò che le accomuna è proprio il processo creativo, ovvero l’essere realizzate attraverso materiali naturali o di recupero, al fine di amalgamarle con il verde dei giardini, nonché l’essere concepite per lo spazio in cui sono state allestite. Quindi una sorta di museo a cielo aperto, immerso nella natura, alla portata di tutti. I lavori artistici alludono a dei concetti fondamentali sopratutto per il momento storico che stiamo vivendo: parlano dell’abitare, del legame che si ha con la terra, quindi del senso di appartenenza ad un luogo. Sono, inoltre, basati sul recupero e la valorizzazione delle tradizioni e dei costumi attraverso il dialogo, lo scambio, anche tra culture differenti, molto lontane fra di loro. Ecco come l’installazione di Federica Simonetti, Il Trasloco, assume la forma di una tartaruga in ghiaccio che ci mostra come volgere lo sguardo al cielo pur restando radicati e connessi al potere della terra. I nidi bianchi di Giada D’Addazio, opera dal titolo Dom, installati fra gli alberi di tutto il parco, divengono piccoli spazi abitativi, proiezioni del nostro mondo interiore che nascono da una riflessione sul concetto di abitare come proprietà essenziale dell’esistere. Perfettamente integrate nella natura, la scultura organica di Filippo Sbrancia e l’incisione su tronco di Janina Lucia Beha appaiono come icone sospese di un equilibrio naturale, a volte dimenticato o distrutto. L’installazione di Laura Della Valle Cinque modi di guardare il cielo, invita a soffermarsi a scrutare il cielo oltrepassando ogni limite culturale, geografico o temporale. La scelta di interagire con i migranti e superare il pregiudizio, si è concretizzato nello scambio di un oggetto di uso quotidiano come la sedia, che presuppone la presenza e l’ascolto di qualcuno, e nello scatto di fotografie alle nuvole. Vera e propria azione di arte partecipativa è stata la performance di Barbara Matera e Tiziana Abretti Ritmo Collettivo // Legàmi, che con i loro gomitoli di strisce ricavate da abiti usati, hanno coinvolto il pubblico ad avvolgere i tronchi della pineta per stimolare una forte connessione, aggregazione e socialità. Spirituale, villa-fermani-1estremamente introspettiva e di commovente delicatezza, la performance di Cecilia Ferraro ha rapito gli sguardi di chiunque, al punto di far partecipare, con grande emozione, una bambina in bianco e un simpatico cagnolino. Al tramonto sette fra uomini e donne in nero, immobili o sognanti, si sono “piantati” nel terreno in piccole buche: l’essere umano come l’albero affonda le sue radici nella terra per rimarcarne l’appartenenza. Ogni opera, a suo modo, giustifica la scelta del titolo interACTION: interazione come azione, come connessione e partecipazione di tutti i cittadini, per stimolare una maggiore socialità e offrire una immagine della città viva e culturalmente in fermento. Questi artisti attuano un percorso esperienziale inedito e unitario, suggerendo modalità di coinvolgimento e partecipazione del pubblico. Il tutto sotto la direzione artistica e organizzativa di Punto. Temporary Gallery, con la collaborazione di Sciarada e S.O.M.S. La progettazione espositiva nello storico parco di Villa Fermani offre un immenso spazio in cui tradizione e contemporaneità convivono in piena armonia. Addentrarsi.
Si ringrazia per la partecipazione l’artista corridoniano Silvio Craia e l’Assessore al Turismo Massimo Cesca.

 

A 3 persone piace questo articolo.

Commenti

commenti