Ogni giorno, quasi, ascoltiamo informazioni dalla tivvù e leggiamo sui quotidiani: investito questo o quello sulle strisce pedonali. E comincia la solita tiritera…le macchine vanno veloci, c’è il problema del telefonino…
Allora ci sarebbe un sistema semplicissimo, sotto gli occhi di tutti, e mi domando: “Se le persone vengono investite sui passaggi pedonali e le auto vanno veloci, basterebbe eliminare i passaggi pedonali e il gioco è fatto!” In pratica con questo semplice accorgimento si otterrebbe anche la soluzione all’altro problema, quello dell’alta velocità. Senza passaggio pedonale i pedoni dovrebbero comunque attraversare la strada, come fare? Il modo è molto semplice.
I pedoni possono attraversare dove vogliono, ma non troveranno quella pericolosissima “zona franca” (passaggio pedonale) dove generalmente avviene l’investimento, quindi per attraversare la strada dovranno sincerarsi se la macchina che sta sopraggiungendo l’abbia visto o no. Mi è capitato più di una volta che persone, le quali stavano camminando sul marciapiede, improvvisamente si sono buttate sulle strisce pedonali proprio mentre mi trovavo a pochi metri dalle stesse. Solo la mia prontezza di riflessi ha evitato che finissero investite.
Addirittura, mentre stavo percorrendo un viale cittadino, direzione monti, a blanda velocità (anche se andando a 50 kmh ad alcuni sembra che l’auto stia volando) quando la signora di una coppia con passeggino, a poca distanza dal passaggio pedonale alla mia vista ha strabuzzato gli occhi come per inveire contro di me! Io invece ero tranquillissimo e mi sono fermato con calma alla distanza giusta, prima che iniziassero ad attraversare il viale, li ho attesi per vedere che problemi avessero: la donna è rimasta muta mentre il marito mi ha chiesto scusa. Forse perché lui aveva ascoltato le parole dette dalla sua signora…
Ma torniamo a noi. Allora, i pedoni non avrebbero più la zona franca e nemmeno gli automobilisti (non tutti sono chiaramente aggressivi con l’auto) i quali, consapevoli che i pedoni potranno attraversare ovunque saranno più prudenti tenendo bassa la velocità del loro mezzo. Come i pedoni che sarebbero più attenti per salvaguardare la propria incolumità. Certamente sentendo questa proposta in molti si metterebbero a ridere. Eppure basterebbe ragionarci sopra che potrebbe saltar fuori la soluzione al problema. A maggior supporto di questa proposta aggiungerei la corresponsabilità in caso di eventuale investimento perché, senza il supporto di una valida testimonianza, tra il pedone e l’automobilista ci potrebbe essere uno dei due a fare il furbetto. Credo che dare la colpa a entrambi sia un ottimo deterrente.
Mi piacerebbe aggiungere un particolare a supporto di questa mia idea. Tempo fa mi capitò di leggere un articolo che riguardava una città dell’Inghilterra dove accadevano troppo spesso incidenti che riguardavano sia le automobili che, a volte, pure qualche pedone dabbene. Gli amministratori non sapevano più cosa fare quando ebbero una idea apparentemente folle: eliminarono dagli incroci tutti i segnali stradali (dare precedenza, stop, obblighi e divieti vari). Da quel giorno non ci furono più incidenti, gli automobilisti senza la segnaletica non sapevano più come comportarsi e andavano piano, con più attenzione e prudenza. Tutto filò liscio. In conclusione credo che con tutta la congerie di segnali da osservare a ogni pié sospinto la confusione sia così tanta che causa più scontri stradali di quanti ne accadono con le macchinine del Luna Park!
Nota della redazione – Non esiste una città inglese “senza segnali stradali” nel senso completo del termine, ma nel 2006 a Ipswich sono stati rimossi i segnali stradali e la segnaletica orizzontale in alcune vie centrali, come esperimento. Questa iniziativa aveva l’obiettivo di incoraggiare un comportamento di guida più attento e responsabile, affidandosi a “indicazioni discrete” piuttosto che a segnali invasivi.
Giorgio Ranieri
6 novembre 2025


