L’attesa è terminata. Le lancette scandiscono la fine della giornata lavorativa e la mente accoglie il profumo di libertà. Pianificato il viaggio di evasione per qualche giorno in terra iberica con l’obiettivo di smaltire le ultime congestioni stagionali e tornare carichi.
Scrivo tra le nuvole (letteralmente) con fluidità, forse la propensione all’infinito dettata dall’altitudine è un ottimo deterrente; il cielo è di un azzurro intenso e le nuvole sembrano fiocchi di cotone. Da qui sembra quasi una distesa di neve, mancano solo gli sciatori e i bambini che giocano a pallate di neve: uno spettacolo da contemplare e godersi.
C’è un po’ di chiacchiericcio nei posti a seguire il mio, con accenti stranieri ma fondamentalmente regna la tranquillità. La mia compagna di viaggio, amica di vecchia data, sonnecchia spensierata e io resto vigile ad ammirare lo spettacolo in alta quota come uno studente che deve consegnare un tema sul volo.
In questo momento ho l’alibi perfetto… posso rilassarmi perché ho la testa fra le nuvole! Buon viaggio lettori de “La Rucola”, che sia un viaggio fisico o mentale godetevi il momento e accantonate per qualche istante le preoccupazioni quotidiane.
Francesco Sabbatini
20 agosto 2026


