“Io tornerò”, il ricordo di Giulio Innocenzi da un allievo che rende onore al suo Maestro

“Il 30 maggio è ricorso il secondo anniversario della scomparsa del mio Maestro, il Dottor Giulio Innocenzi.  A Treia è stato presentato un libro a lui dedicato. Purtroppo, gli organizzatori dell’evento hanno ritenuto di non dover invitare i suoi allievi storici. Una mancanza di rispetto istituzionale che ci addolora, ma non cancella la storia. La memoria del Dottor Giulio Innocenzi appartiene a chi ne porta avanti l’esempio ogni giorno.

“Io tornerò” In questa promessa, che dà il titolo al libro a lui dedicato, c’è tutto il senso di una vita straordinaria, del dolore superato e del dovere della memoria. Nel secondo anniversario della scomparsa del Dottor Giulio Innocenzi, queste parole risuonano più forti che mai. Il suo non è stato solo un percorso di studi brillante, ma un curriculum monumentale che ha segnato profondamente la storia della medicina veterinaria marchigiana.

Subito dopo la laurea, negli anni ‘50, inizia la sua prestigiosa carriera come assistente interno del Professore di Semeiotica, Patologia e Clinica medica, Bianchi, Magnifico Rettore della Facoltà di Medicina Veterinaria di Camerino, anche grande parassitologo e infettivologo veterinario. Conclusa l’importante esperienza vince il concorso pubblico nel comune di Penna San Giovanni, e dopo il suo cammino incrocia la comunità di Treia, dove diventa lo storico Veterinario Ufficiale del Mattatoio Comunale e del territorio con il suo ricco patrimonio zootecnico. Stimato componente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Macerata, all’apice della sua carriera negli anni ‘80 assume il prestigioso ruolo di Direttore dei Servizi Veterinari dell’Unità Sanitaria Locale n° 8 di Macerata.

È proprio in quegli anni ‘80 che il Dottor Innocenzi lascia a me, giovane Medico Veterinario, Gianni Cammertoni, la direzione del suo amato e prestigioso Mattatoio di Treia e poi Macerata, affinché ne seguissi le orme dopo il suo pensionamento. Ci sono rimasto per 42 anni come Dirigente. Un passaggio di testimone e una eredità professionale che, insieme con l’altro suo storico allievo, il dottor Adriano Giustozzi, custodiamo oggi (almeno io, Adriano purtroppo è scomparso) come il dono più prezioso della nostra vita. Il Dottor Innocenzi ci ha insegnato il rigore della professione, ma soprattutto l’integrità morale della vita, lui che a soli 16 anni aveva conosciuto l’inferno della deportazione nei campi di concentramento tedeschi, ritornandone come uomo di pace e di scienza. Frequentando quotidianamente il mondo agricolo e zootecnico, noi veterinari abbiamo sviluppato un palato raffinato per la cultura e per le antiche ricette che provengono dal mondo della campagna.

Essendo io socio dell’Accademia Italiana della Cucina, quando lo invitavo a cena riuscivamo finalmente a mettere da parte il lavoro per parlare della cultura contadina racchiusa nei piatti davanti a noi. In quei momenti conviviali, il Dottore mi ha trasmesso una sapienza unica, insegnandomi persino a riconoscere l’essenza profonda della terra, “da una rapa a una patata”. Una maestria che custodisco ancora oggi e che mi accompagna ogni volta che gusto i cibi del presente, grato per aver avuto un maestro anche a tavola. Questo immenso spessore Accademico, istituzionale e umano si riflette perfettamente nel suo capolavoro più grande: la sua bellissima famiglia.

Un pensiero colmo di gratitudine e di affetto va alla sua eccezionale compagna di una vita. la moglie Maria, colonna portante della sua intera esistenza, e ai suoi tre figli Emanuele, Roberta e Sergio, tutte persone straordinarie e bravissime, che portano ogni giorno nel mondo i suoi stessi identici valori di generosità e onestà. Guardando la sua immagine e ricordando la presentazione del volume tenutasi nell’Aula Multimediale del Comune di Treia, sappiamo che un Maestro così grande non se n’è mai andato davvero, almeno dentro di me.  Il Dottor Giulio Innocenzi continua a ritornare ogni giorno nei nostri gesti, nella nostra etica professionale e nel nostro eterno, immutato ricordo. Grazie di tutto, Dottor Giulio Innocenzi. La tua illuminata guida continua a esistere attraverso di noi.

Gianni Cammertoni

2 settembre 2026

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