A seguito della Interrogazione n. 490 presentata in data 5 ottobre 2026 a iniziativa dei Consiglieri Catena, Mancinelli, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini, Vitri inerenti il tema: “Presidio INRCA di Appignano (MC) – Stato dei finanziamenti e prospettive per la ricostruzione a risposta orale”, pubblichiamo il commento del consigliere comunale Luca Buldorini, che alla questione INRCA Appignano ha dedicato molte energie e risorse personali.
«Il consigliere regionale del PD Leonardo Catena ha diritto di chiedere chiarimenti alla Giunta Acquaroli sui finanziamenti INRCA. Ma prima di chiamare in causa il centrodestra regionale dovrebbe chiedere conto anche ai protagonisti delle precedenti amministrazioni di centrosinistra: Ceriscioli, Sciapichetti e, ad Appignano, Messi e Calamita. La storia dell’INRCA non comincia nel 2023. Risale a oltre vent’anni fa, quando Appignano disponeva di una struttura sanitaria funzionante, punto di riferimento per il territorio. Quella struttura è stata demolita per costruirne una nuova, mai completata. Nel frattempo, promesse elettorali e due inaugurazioni del cantiere, entrambe, secondo la ricostruzione che intendo documentare, in concomitanza con le elezioni comunali. Oggi quell’area abbandonata è, a mio giudizio, la fotografia di una delle più grandi incompiute del centrosinistra nel nostro territorio e di una grave incapacità politico-amministrativa. Non sono soltanto impegni disattesi: Appignano è stata privata di servizi sanitari d’eccellenza e di una struttura funzionante, per lasciare spazio al nulla. È stato cancellato ciò che esisteva senza realizzare quanto promesso e senza che sia stato chiarito e documentato quale corrispettivo patrimoniale sia stato riconosciuto alla comunità per quanto perduto.
I documenti sollevano domande precise: nel 2002 l’operazione tra ente Falconi e INRCA prevedeva la nuova struttura entro cinque anni e una fideiussione; nella stipula del 2005 il termine non risultava più previsto. Nel 2021, in Consiglio regionale, fu riferito che la Fondazione aveva deliberato di eliminare la previsione della garanzia. E nell’udienza pubblica del gennaio 2025 al Tribunale di Macerata, l’ex sindaco Messi ha confermato che la fideiussione non era mai stata rilasciata. Chi modificò le condizioni originarie? Quali tutele furono predisposte prima della demolizione?
Pongo queste domande da anni, affrontando anche procedimenti giudiziari: quello relativo a Messi è tuttora pendente; nel procedimento riguardante l’ex assessore Monticelli sono stato assolto in appello in formula piena.
Consigliere Catena, La invito formalmente a un confronto pubblico ad Appignano, aperto ai cittadini e alla stampa. Mi assumo personalmente l’organizzazione e tutti i relativi costi. Portiamo contratti, delibere, autorizzazioni e verbali: documenti alla mano, non interpretazioni. La invito a indicare una data. Dopo aver chiarito il passato, mi troverà al Suo fianco per chiedere alla Regione Marche risposte sui finanziamenti e soluzioni concrete.
Prima la verità, poi le soluzioni. Ma basta propaganda politica sulla pelle degli appignanesi, già privati di un servizio essenziale. Noi non ci arrendiamo».
Luca Buldorini – Vicepresidente della Provincia di Macerata, Consigliere comunale di Appignano
20 ottobre 2026


