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Notizie vere, curiose e divertenti: l’orologio da polso

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Tratte da “Dicerie popolari marchigiane” di Claudio Principi
orologioda polso technos

Un ragazzaccio, notato alla fiera un sensale che aveva un orologio al polso, gli si avvicinò e gli chiese: “Me sai dì’ che ora dè?” (Mi sai dire che ore sono?) – “Le òtto e un quartu” (le otto e un quarto) rispose quello dopo aver dato una occhiata al suo orologio. “Allóri ricòrdete che a le nove devi jì’ a fatte dà’ ‘nder-culu!” (Allora ricordati che alle nove devi andare a farti dare in culo!) rispose il ragazzaccio scappando via di corsa. Il sensale prese a corrergli dietro per dargli una lezione ma tra la folla, a un certo punto, lo perse di vista e si fermò. Un contadino che aveva visto tutta la scena chiese: “Ti sì ‘ngattìitu tando, e che mariannàccia t’arrà ditto?” (Ti sei incattivito tanto, e che accidenti ti avrà detto?) – “M’ha ditto de jìmmala a ppijà’ ‘n-der-culu a le nove” (mi ha detto di andare a prendermela in culo alle nove) – “E allóra che tte curi tando! Non ha sonàto angóri le òtto e mènze!” (E allora perché corri tanto! Non sono ancora suonate le otto e mezza!).

13 marzo 2018

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