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Corridonia, mostra “T” di Stefano Catalini alla “Officina delle arti”

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“T” come Trama “T” come Tessitura “T” come Terra “T” come Tatto “T”…
stefano catalini manipolazione-della-materia-in-frammenti2016 ph claudio nalli

La Galleria “Officina delle arti” di Corridonia (via Piave, 15) inaugura, il 14 settembre alle ore 17:00, la mostra personale di Stefano Catalini “T”. L’artista torna a esporre nelle Marche dopo l’ultima personale del 2014 presso la Galleria Arps&Co. di Amsterdam.

La mostra “T” costituisce la settima personale dell’artista che ha già attirato su di sé l’interesse dei collezionisti; molte delle sue opere, figurano oggi in collezioni pubbliche e private italiane e all’estero.

L’esposizione propone varie opere dell’eclettico artista nato a Mogliano nel 1961 e laureato presso l’Accademia delle Belle Arti di Macerata dove è stato allievo di artisti come Remo Brindisi e Magdalo Mussio.

Saranno esposte un importante gruppo di opere su tela e su legno, e alcune carte dell’ultimo decennio. All’in­terno dell’esposizione si potrà ammirare inoltre l’opera vincitrice del Primo Premio “Antonello da Messina” 2019, Frammento – Muro, presso l’Accademia Internazionale “Il Convivio” di Verzella – Catania.

 

Scrive Claudio Nalli nel 2016

“L’arte di Stefano Catalini nasce da una pulsione costruttiva e formativa originaria, profonda, sentita e con­divisa con spontaneità e naturalezza. Ogni sua opera, di piccole o grandi dimensioni, è sia origine che emanazione di infinite altre possibilità espressive, tutte colte al momento opportuno con saggezza, umanità e raffinatezza. L’artista marchigiano offre sempre con tatto al pubblico i suoi “pezzi” come fossero piatti pre-li­bati necessari a fissare le tappe di un percorso-rito agnostico. Catalini punta sempre alla massima qualità della materia (e del percepire/sentire/toccare) ma senza ostentare spudorati “effetti”, o texture “intimidatorie” capaci solo, in realtà, di far perdere il con-tatto con la parte migliore (perché generalmente inaudita) della ritualità estetica. Le sue opere hanno tutte una grande potenzialità di crescita e di proliferazione perché sono “senza margini”, fanno pensare a sezioni della vita intrauterina dell’esistenza, una vita infinita e tutt’altro che sine macula”.

Scrive ancora, in apertura del suo testo in catalogo:

“Non si sogna profondamente con degli oggetti. Per sognare profondamente bisogna sognare con della materia” (G. Bachelard).

“T”come Texture. “T” come Trama. “T” come Tessitura. “T” come Terra. “T” come Tatto. “T” come Tensione di superficie. “T” come: <<Tutto è per tutti, in tutti i punti, in tutti i luoghi, in tutti i momenti del tempo […]” (G. Bruno). La materia non è mai solo “materia bruta”; la superficie non è mai “superficiale”; la texture non è semplice rivestimento o involucro. L’assunto dal quale partire è questo.

 

Info

La mostra sarà visitabile fino al 22 settembre 2019 nei giorni di Mercoledì / Giovedì / Venerdì / Sabato / Domenica ore 16:30 – 19:30

Tel 349 270 3889 – 368 7871091 – email stefano.catalini@libero.it

Per appuntamenti tel 368 7871091

13 settembre 2019

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