Provateci ad andare all’Onu: da che parte si comincia?

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Pensate… la piccola Greta è stata a parlare all’Onu. Facile? Uno la mattina si alza e pensa: “Oggi voglio andare a parlare all’Onu!” Poi si accorge che c’è una bella differenza tra il pensare di fare una cosa e il riuscire a farla.

Provateci ad andare all’Onu: da che parte si comincia?

Invece Greta, 16 anni, ce l’ha fatta.

Domanda: “Da sola?” Impossibile.

Quindi arriva la seconda domanda: “Chi c’è dietro?” E la terza: “Perché?”

Già: perché? Per il bene del pianeta? Ma fateci il piacere..!

Il bene del pianeta non si fa con le chiacchiere, si costruisce con i fatti, concreti, programmati, con metodo. Se le realtà economiche che stanno a supportare Greta volessero il bene del pianeta farebbero pressione sui politici per indirizzarli in tal senso e ci pare che fino a ora, a parte le chiacchiere eclatanti, nulla abbiano fatto: la plastica ci ha invaso, i prodotti chimici ce li ritroviamo pure dentro il piatto, respiriamo gli scarichi delle auto, degli aerei e così di seguito… scorie nucleari comprese.

Magari ci hanno provato con i politici della Terra, senza risultati di rilievo.

E non ci riusciranno con le scappate di Greta. Come si dice? Je ne po’ fregà de meno!

Se qualcuno “che può” volesse davvero cambiare questo stato di cose dovrebbe iniziare dalla base, dai giovani ma non con le sfilate, che servono solo a marinare la scuola. C’è un presupposto: in tutte le nazioni del mondo i politici, almeno una buona parte di essi, sono dei furbi, bravi a racimolare voti e… basta. Perché poi sono degli improvvisatori spinti alle spalle da chi li ha foraggiati in campagna elettorale e a questi devono rendere conto quando propongono certe leggi invece di altre.

Sono generazioni il cui livello di consapevolezza è basso, finalizzato non al bene comune ma al bene proprio.

Magari non vorrebbero comportarsi così ma sono succubi di un sistema incancrenito.

Nonostante questo qualcosa si è fatto, almeno in Italia, segno che volendo le cose possono cambiare. Ricordate i sacchetti di plastica della spesa che, una volta usati, venivano buttati e ce li ritrovavamo ovunque? Ebbene, una legge ben fatta li ha eliminati e non si vedono più lungo le strade, nei campi, nei fiumi e nelle acque del mare.

Ma il vero problema è la gente, la cui ignoranza è sempre pronta a sporcare l’ambiente.

C’è da aumentare il livello di coscienza delle persone e questo si può fare solo a scuola, cominciando dai più piccini, insegnando e iniziando da una frase pronunciata da Cristo: “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”.

Una frase scomoda per chi è attratto dalla materia, per il possesso di cose e persone, dal potere fine a se stesso.

Oggi tutto il mondo sta girando intorno a egoismo, egocentrismo, edonismo.

Le persone hanno bisogno delle cose per sentirsi forti, per apparire, come se le cose possedute fossero la proiezione di loro stessi. In effetti è così, sono la proiezione di persone deboli, controllate dagli oggetti, dalle posizioni sociali. Schiavi di un sistema che sottilmente, complici i media, si è imposto con il miraggio dei falsi bisogni.

Chi c’è dietro tutto questo? Ci sono i potentati economici attaccati al potere che deriva dal denaro. Sono loro che inducono a comprare, producono e inquinano.

E Greta? Eroina romantica? Se permettete siamo scettici.

Fernando Pallocchini

Potenza del media by Perrid 2019

19 novembre 2019

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