Ambiguità politiche appignanesi: sono solo atti di cortesia tra Pasqui e Calamita?

In politica le alleanze si misurano nella correttezza dei comportamenti. Quanto accaduto ad Appignano pone una questione che Forza Italia non può liquidare come ordinaria collaborazione istituzionale.

Il 23 luglio il parere tecnico favorevole riguardava una proposta che prevedeva l’utilizzo dei locali comunali «da parte dei consiglieri regionali»: una disponibilità generale e coerente con la pari dignità tra gli eletti.

Il 30 luglio la Giunta Calamita ha approvato qualcosa di sostanzialmente diverso. Il riferimento a tutti i consiglieri è scomparso e l’Ufficio del Sindaco è stato riservato al solo Presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, segretario provinciale di Forza Italia. Non è cambiata una formula burocratica: è cambiato il beneficiario politico. Chi ha chiesto questa trasformazione? Perché una possibilità generale è stata personalizzata? La modifica è stata sottoposta a un nuovo vaglio tecnico oppure il parere del 23 luglio è rimasto associato a un oggetto differente?

Alla votazione unanime ha partecipato anche il vicesindaco Stefano Montecchiarini, esponente di Forza Italia e collaboratore dell’Ufficio di Presidenza regionale, con un rapporto retribuito per circa 40.000 euro lordi annui. Questa sovrapposizione politica, amministrativa e professionale avrebbe suggerito trasparenza e astensione, almeno per opportunità istituzionale.

Le coalizioni richiedono reciprocità, confronto e pari dignità. Non si può pretendere lealtà dagli alleati e contemporaneamente coltivare iniziative territoriali unilaterali. Pasqui spieghi perché sia stato individuato come unico beneficiario. Montecchiarini chiarisca il proprio ruolo. Calamita dica se abbia cambiato collocazione politica o stia costruendo un asse trasversale funzionale a nuove ambizioni personali.

Ricordiamo che l’amministrazione Calamita ha sostenuto Matteo Ricci alle regionali e, alle successive provinciali, si è schierata contro il candidato presidente del centrodestra Alessandro Gentilucci. È incomprensibile che Forza Italia consolidi oggi un rapporto privilegiato con chi ha sostenuto e votato contro la nostra coalizione.

Non basterà rispondere che la convenzione serve ad avvicinare la Regione ai cittadini. Se questa è davvero la finalità, l’Ufficio del Sindaco venga reso disponibile, alle stesse condizioni, a tutti i consiglieri regionali, come prevedeva la proposta sottoposta al parere tecnico. La Regione non coincide con il suo Presidente del Consiglio Regionale. Se non esiste alcuna esclusiva politica, Calamita e Pasqui accettino questa soluzione. Diversamente, spieghino perché un’opportunità prevista per tutti sia diventata un privilegio riservato a uno solo.

Luca Buldorini

19 agosto 2026

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