Sferisterio – Il barbiere di Siviglia e quella scaletta senza protezione antinfortunistica…

Abbiamo due cari amici: Barbara (dipinge i tessuti di costumi cinematografici) e Andrea, artista e insegnante. Diversi mesi fa, andando a trovare Andrea abbiamo visto che stava realizzando dei bozzetti: “Sono preparatori per un’opera lirica per Taormina, nell’anfiteatro greco-romano”.

Mesi dopo abbiamo visto un breve video di quello spettacolo. I bozzetti di Andrea erano stati trasformati in videomapping con effetti scenici a dir poco emozionanti. Si vedevano le vele di una nave che attraccava al porto e le onde generate dallo scafo tracimavano e fluivano lungo la scalinata del teatro. Ci ha raccontato Andrea che quello era uno dei tanti effetti messi in scena. Il pubblico era stupito.

In agosto abbiamo assistito al Barbiere di Siviglia allo Sferisterio dove hanno riutilizzato una vecchia scenografia, molto minimal, che sembrava sperduta in quel lungo palcoscenico e sovrastata dall’immane muraglione: che gli scenografi abbiano suggestione di quegli spazi e non sappiano utilizzarli? Serve creatività. Che dire poi della scala a pioli per scendere dall’alcova, con la cantante protagonista che scendeva a “marcia indietro” per evitare una brutta caduta… senza casco e senza le protezioni antinfortunistiche😂.

Mah, a voler essere originali a tutti i costi… come la gran confusione creata inizialmente spostando oggetti e pestando forte (tante le comparse) sul tavolato del palco, disturbando l’ouverture rossiniana… Non per essere critici a tutti i costi ma al tempo di Claudio Orazi di belle voci ne abbiamo sentite (pur se poi sforava i bilanci), oggi invece ci si affida ad agenzie che offrono un cast completo e ci si ritrova spesso con cantanti stranieri, preparati ma con voci da teatro (al chiuso) e non da Sferisterio (all’aperto). Ognuno si fa i conti suoi ma l’Ente organizzatore dovrebbe essere un po’ più attento.

Il pubblico alla fine applaude e, contento lui… Certamente sono benvenute le invenzioni, la Traviata degli Specchi insegna, molto meno le balle d’immondizia (ricordate?), decisamente di pessimo gusto. Eppure nelle Marche abbiamo la Poliarte, dove insegna Andrea, in grado di realizzare scenografie innovative ed egregie… a Taormina. Abbiamo chiesto ad Andrea: “Ti mettono pensiero il lungo palco dello Sferisterio e il muraglione?” – “Magari potessi metterci mano, avrei l’imbarazzo della scelta…”. Nemo propheta in patria est?    

Fernando Pallocchini

24 ottobre 2026

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