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Importante riconoscimento al giornalista marchigiano Daniele Bartocci

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Premiato tra i 30 migliori Myllennials d’Italia nella sezione Saggistica Sportiva
myllennium daniele bartocci

Tra i 30 migliori Millennials dell’Italia c’è il giornalista marchigiano Daniele Bartocci. Mercoledì 10 luglio, nell’imponente spazio dell’Accademia di Francia a Roma, alla presenza di insigni professori, onorevoli, professionisti, imprenditori e big dello sport e dello spettacolo, il giovane jesino è stato proclamato vincitore del premio per talenti ‘Myllennium Award’, il primo premio generazionale in Italia (che vanta la Medaglia di bronzo del Senato) organizzato dal Gruppo Barletta, leader nel mercato immobiliare, e dedicato ai Millennials ovvero i nati tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila.

 

Bartocci premiato nella sezione Saggistica Sportiva

La serata, condotta da Pierluigi Pardo e Margherita Granbassi,ha visto premiare il talento di 30 giovani menti italiane in vari ambiti (sportivo, imprenditoriale, cinematografico, scientifico…). Il Comitato d’Onore, composto tra gli altri dal Presidente del Coni Giovanni Malagò e dal Direttore Generale Presidenza Consiglio dei Ministri Francesco Tufarelli, e il Comitato Tecnico del Premio formato da alte cariche dirigenziali e campionesse olimpiche come Giulia Quintavalle e Silvia Salis, hanno voluto premiare lo jesino Daniele Bartocci nella Sezione Saggistica Sportiva, grazie ad un elaborato inedito (di 40 pagine) di carattere storico su Julio Velasco, personaggio tra i più vincenti della storia dello sport mondiale ed ex allenatore della Tre Valli Volley Jesi in serie A2.

 

Gli ospiti

All’Accademia di Francia (Villa Medici) hanno partecipato oltre 500 ospiti tra cui il cantante Irama che ha sfoggiato una spettacolare live performance. Tra i tanti ospiti invitati e presenti Fausto Brizzi, Vincenzo Spadafora, Silvia Salis, Paolo Genovese, Shayna Taylor, Rhada Arora, Tiziana Rocca e Giulio Base, l’ex velina Ludovica Frasca, Maurizio Venafro, Cristiana D’Attorre, Francesco Lucarelli, Matteo Garrone, Andrea Leone, Maria Rosaria Rossi.

 

Il Comitato scientifico

Applausi anche al Comitato Scientifico formato da Paolo Barletta, ideatore e Ad del Gruppo Barletta, Bernabò Bocca, presidente Federalberghi, Riccardo Capecchi, segretario generale Agcom, Paolo Del Brocco, Ad Rai Cinema, Giovanni Malagò, presidente Coni, e Francesco Tufarelli, dg Presidenza del Consiglio.

 

Gli altri premi di Bartocci

Per Daniele Bartocci è il quinto premio nazionale, in ambito comunicazione sportiva e giornalismo, vinto negli ultimi mesi, dopo i successi in passato in vari progetti come Talenti per la Crescita e Google Eccellenze Digitali. Bartocci a fine 2018 era stato premiato come giornalista ad Overtime Festival, a inizio anno all’Ordine dei Giornalisti di Napoli per il Premio giornalistico nazionale Mimmo Ferrara, quindi a Torino dallo storico capitano juventino Beppe Furino per la cerimonia di Racconti Sportivi 2019 in occasione del Salone del Libro. Un mese e mezzo fa, inoltre, Bartocci era stato premiato da Guido D’Ubaldo (segretario nazionale Ordine Giornalisti e storica firma del Corriere dello Sport) come miglior giornalista under 30 al Premio Renato Cesarini insieme con giornalisti del calibro di Sandro Sabatini di Mediaset e Luca Marchetti di Sky Sport.

 

L’unico a rappresentare le Marche 

“Ricevere il premio a Roma davanti a personaggi incredibili e in un posto meraviglioso, stracolmo di gente, è motivo di orgoglio – così Daniele Bartocci, l’unico giovane a rappresentare le Marche al Myllennium Award 2019 – Una bella soddisfazione ed emozione, sicuramente inaspettata, essere scelto tra tantissimi candidati da una giuria d’eccellenza che crede fortemente nei giovani, nel talento e nell’innovazione, presieduta da figure come Giovanni Malagò. Mi godo questo importante premio e i mille euro vinti. Il saggio che ho scritto su Julio Velasco ai tempi di Jesi? È frutto di sacrificio e di un faticoso lavoro di ricerca che sicuramente non terminerà qui. Andrò ancora più a fondo sul passato jesino di Julio Velasco e ho un ricco materiale su cui lavorare”.  

 

Reperti storici e documenti ingialliti

Grazie al contributo di un ampio reperto storico e documenti ingialliti mai visti in circolazione, Bartocci è riuscito ad andare oltre le ‘solite’ trattazioni riportate in fonti di tipo tradizionale, dimostrando in maniera originale come il Prof. Julio Velasco sia stato in grado di esprimere e rappresentare, nel corso degli anni e a partire dal 1980, un modello universalmente valido per l’incremento della performance sociale, sportiva e motivazionale. Il percorso sportivo del ‘Re Mida’ Julio Velasco partì nel lontano 1983, proprio a Jesi, alla guida del team Latte Tre Valli Jesi (serie A2), grazie alla ‘scoperta’ dell’indimenticabile patron Sandrino Casoni (si ringrazia per la disponibilità e gentili concessioni l’evergreen Anna Virginia Vincenzoni Casoni) e dell’attuale Direttore generale della Lube Civitanova Beppe Cormio.

13 luglio 2019

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