Riflessioni intorno alla poetica di un autodidatta

 II puntata   Qualche raro ottimista saltellando sulla fragile corda d’una inesistente felicità, dissertava intorno alla facile navigazione della vita verso un improbabile eden, ricco di doni e di premi. Cosa questa che mi ha insegnato a navigare a vista con la speranza di aver bisogno, prima o poi, di un sicuro approdo. Mai ho frequentato alcuna scuola di apprendista …

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Trarre beneficio dalle piante

Angelica Angelica archangelica Dona un grande sollievo in caso di aerofagia, coliti, meteorismo, dolori e spasmi addominali.   La parte dell’Angelica che viene utilizzata è la radice le cui proprietà donano un evidente benessere intestinale. Questo prodotto del mondo vegetale è dotato di ottime proprietà antispastiche per cui agisce in presenza di coliti calmando con efficacia gli spasmi intestinali e …

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Signori commercianti…

La colpa è anche vostra! Analisi fredda ma anche appassionata    Prendo spunto dalla raccolta volontaria che un gruppo di giovani ha messo in atto per regalare alla città i fuochi artificiali negati dall’Amministrazione cittadina per la festa del Patrono San Giuliano, e dalle prese di posizione di alcuni bottegai maceratesi. I commercianti del Centro Storico di Macerata si lamentano …

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“Perché lo fai?”

  Meglio fare et pentirsi che non fare et pentirsi…   Pregiatissimo Signor Direttore, carissimo Fernando. Ti scrivo queste righe spinto dalla mia grande curiosità. Cerco di spiegarmi meglio. Leggo e apprezzo sempre i tuoi articoli su La rucola e da molto tempo desidero farti una domanda: “A che scopo li scrivi?” Credo che tu stia facendo degli enormi sforzi …

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Il Comune piange? Ecco altre migliaia di euro

Con azioni di recupero la città avrebbe i fuochi d’artificio per 50 anni    I fuochi artificiali per la festa del Patrono sono stati graditissimi dai maceratesi, che hanno assistito in massa e non v’è dubbio alcuno che siano stati di aiuto per fare il pienone a San Giuliano. Dopo l’elencazione delle “donazioni” elargite a vario titolo pubblicate nel numero …

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Peppe & Gustì

La chjacchjerata delle lenguacce de la verità Peppe: “Bisogna che vaco da l’oculista, non ce veco più bene”. Gustì: “Non ce vidi più bene da vicino o da londano?” Peppe: “Non ce vedo più bene pe’ la strada…”. Gustì: “Pe’ la strada? Come sarrìa a dì’?” Peppe: “Che vedo sbiaditi li segnali per terra… anzi, certi no’ li veco più …

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A Sforzacosta c’è chi ha la vernice

  Questa fotografata a Sforzacosta è una poesia scritta da un poeta anonimo, che in una sestina a versi sciolti sintetizza la realtà maceratese degli ultimi anni.     A Macerata  c’è chi non ha la vernice   L’incrocio con rotatoria di piazza Nazario Sauro è senza segnaletica orizzontale, come i parcheggi a strisce bianche e piazza Garibaldi; altre situazioni …

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Estate

di Scipione Bonichi La terra è secca, ha sete e si spacca. Sui labbri dei crepacci le lucertole arroventate corrono in fiamme.   Le stelle cadono accese per bruciare il mondo ma nessuno tende le mani per abbracciarle e si smorzano, tuffandosi nel buio.   La carne cerca nelle carni le sorgenti e trova gli occhi che si schiudono come …

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Laboratorio

di Gian Mario Maulo   Ogni notte ho levigato logiche per mettere a fuoco l’inesteso.   Ho sviluppato le formule ed i calcoli per cogliere all’origine il big bang.   Goccia a goccia ho misurato con mani di conchiglia come grande è il mare.   Ho guardato negli occhi il mio bambino per cercare l’istinto nativo della luce.   Ho …

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Parlando con un fiore

di Cesare Angeletti Mi son sentito stanco di sfogliare il libro sconfinato della natura che mi si stende intorno e mi son seduto in mezzo a un prato. Vicino a me, grazioso e birichino, abitava, da quando era nato, un ciclamino. L’ho, per un po’, guardato e poi gli ho detto: “Sei carino!” Lui, uscito dalla tavolozza del Creatore, mi …

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Il mite impala

 di Angelo Andreozzi Non raccoglie l’impassibile giorno l’ultimo sguardo della preda, il più umano.   Sola a chiudere teneri occhi la mano pietosa del dignitoso silenzio.   Senza più scampo giace pasto per voraci ghepardi il mite impala.   Secondo l’antico assurdo progetto si ripete il rito voluto.   Accetta la croce e non si ribella la coscienza inchiodata. A …

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Agosto trionfante

di Franca Petracci (da: Poesia del Tempo, versetti angelici per bimbi dolci e pensierosi) Mese del Solleone Agosto, un po’ trombone,   con la luce che acceca come alla discoteca.   Giornate al caldo afoso notti senza riposo,   cielo di fuoco intenso, notte di San Lorenzo.   Ma, a un tratto, Dio perdoni, tuoni, lampi, acquazzoni…   Che bella rinfrescata! …

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La storia de Mènneca e Lardellu

 di Giovanni Ciurciola De soprannome je dice “Lardellu” ardu, adè ardu e adè grossu ‘n frecu, è mbò menghiò’ ma se pò di’ ch’è bellu anghi se ‘n’occhju ce l’ha mbò travécu.   Da tand’anni con Mènneca descore e ammò fra poco se duvrìa spusà’, ma però non ci ha fatto mai l’amore, da ‘mbezzu ‘stu discursu je sta a …

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Altri tempi

raccolte da Giovanni Ginobili Lo mi’ amore sta ‘n-gima ‘na villa; je mando li saluti de ‘na stella. Con guanda graziétta se li pija!   Non ho troàto ‘n’àrdra condadina più de la mia graziosa e custumàta…. Se la vedèste quanno che camìna, ‘ssoméja a ‘na rijìna ‘ngoronàta! A 1 persona piace questo articolo. Mi piace

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Pregiudizi, il ragno

di Giuseppe Procaccini Rpuliscénno ‘na stanza te statìa ‘na vecchia serva che tte scuficchiava tunno ‘na cassa donghe se sindìa lu rragnu co’ la mosca che soffiava.   Lu cocu che la vedde che ddacìa ‘na zampata a lu rragnu e lu ‘mmazzava… “Sci fatto – desse – ‘na minghjonerìa perché quillu furtuna ce portava”.   “Tu bbocca donghe dorme …

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Le foje mesteche

di Lisà de Lurinzittu Jeri so’ ghjtu jò ppe’ lu cambu, adera un bellu pezzu che non ce jào, so’ ghjtu a coje le grispigne e le speràne, du’ bbjtule e du’ cime de rape, du’ piande de rugni e du’ cavulitti; ma vidi ‘m bo’… mango a penzacce c’era anchi du’ piande de smoracce. ‘Na mestecanza ccuscì bbona… addro …

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Domande indiscrete

di Mario Affede Li fiji, mamma, di’, comme se fa’? Nasce come ghjò ll’ortu la ‘nzalata? O scì ‘n quach’ardru modu, dimme, ma’? …Perché no’ me rispunni? Si stizzata?”   “Me lasci ji? Sta’ zittu ‘n po’ Pasquà!” “O mamma, a Nnina, ma ‘n do’ l’hi troata? Chj tte la dette? Dimmelo, va’ là!” “Ma te la vo’ finì’… l’agghjo …

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Jìate

di Mariella Marsiglia Jìate a lu mare ‘zzurru, presto jìate, smondate le vellezze der… quatratu: lato A, lato B, linee spezzate che drento pure lu sole c’è ‘bboccatu!   Jìate a lu mare, scì,la Castaè in ballo; sinza pinzieru, tutto comme sembre. Checcosa cambierà? – Ammò fa callo ce pinzirimo scì, ma a settembre.   Ccuscindra mendre voi, signurina, sguazzéte …

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Notizie ripassate in padella

A cura di Guano di Piazza   Roma – Con il piano anticrisi tagliate le poltrone degli Enti locali  ma quelle dei parlamentari non si toccano. Per forza! Se le tagliassero… dall’imbottitura uscirebbero milioni di euro!   Giuno – La pale dell’impianto eol-co non girano… Però girano le… palle a chi pensa allo spreco di denaro pubblico.   Pollenza – …

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Il delitto

Il racconto di questa estate Porto Recanati. Estate. Domenica. Due uomini sui 50 passeggiano fra la folla lungo viale Lepanto, davanti al mare. L’uno è calvo, basso, ha la pancia. L’altro è alto, atletico, moro. Sono amici d’infanzia. Amici di scuola. Colleghi d’ufficio. Il calvo, con il viso accenna qualcuno. L’altro guarda. L’accennato è un vecchietto d’una ottantina d’anni e …

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“La città dell’anima”

Mostra di Ex Libris a Urbino per il centenario della nascita di Carlo Bo Invitato Carlo Iacomucci   L’incisore Carlo Iacomucci  ha realizzato una lastrina in acquaforte (Ex Libris) dal titolo: “La Città dell’Anima” ( mm.125×100) nell’ambito delle manifestazioni che riguardano la insigne figura di Carlo Bo per il centenario della nascita. “Carlo Bo 1911-2011, Gli Ex Libris Illustrano e …

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La carta “autografa” del Floriani (1618)

Un documento rarissimo è tornato a casa Premiata la paziente ricerca di un collezionista maceratese   Il collezionista Emanuele Cipriani, cercando reperti del territorio maceratese, sia oggetti d’arte che documenti, si era visto sfuggire per pochi giorni la carta di Macerata del Floriani. L’aveva rinvenuta su un catalogo bolognese, identica a quella che è stata pubblicata su La rucola qualche …

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